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Pedemontana Sassoferrato-Cagli, Articolo Uno: "Territorio, elettori ed eletti. Dalla Regione, dopo un anno, ancora niente"

3' di lettura 10/12/2021 - È trascorso più di un anno dalle elezioni della maggioranza di centrodestra alla Regione Marche. Dei grandi cambiamenti richiesti e auspicati, promessi dai candidati, non si è visto ancora niente.

Da un lato dichiarazioni confuse, si pensi alle differenti posizioni in giunta sull’uso delle mascherine e sull’uso del green pass, dall’altro modalità militaresche del tipo: “Si spostino i medici dagli altri reparti “per inviarli al Pronto Soccorso, come se non ci fossero negli operatori stanchezza, esiguità di numero, aumento della pressione per la mole dei ricoveri Covid.

Come Articolo Uno condividiamo la preoccupazione dei tanti cittadini che, nei servizi sanitari, si ritrovano in condizioni peggiori delle precedenti.

Non ci risulta, invece, che cittadini, enti, forze sociali e sindacali, abbiano chiesto all’assessore Baldelli, a cui competono viabilità ed infrastrutture, di cambiare il tracciato, già approvato, della Pedemontana, Sassoferrato - Cagli,che dovrebbe migliorare il collegamento trasversale del porto di Ancona, con la parte più interna e settentrionale della regione.

Certo, molto è cambiato da quando dalla Provincia di Pesaro Urbino si chiedeva con insistenza la costruzione di un’arteria che non costringesse gli abitanti delle nostre zone a recarsi a nord, Fano, per poi tornare a sud, verso Ancona. C’era la realtà industriale di Fabriano fortemente attrattiva per lavoratori ed imprese, oggi molto ridotta, ma rimangono il desiderio e l’esigenza di collegarsi sempre meglio con il cuore della Regione, per non sentirsi più parte emarginata ed estranea, questo vale per cittadini, realtà economiche, culturali e tecnologiche.

Nella nostra regione sia per la conformazione orografica sia per interessi di grandi industrie, si è sempre preferito realizzare collegamenti sulla costa, aggravando spesso la marginalità delle zone lontane dal mare. Da qui era nata l’idea della Pedemontana. Ora ci pare al di fuori di ogni logica programmatoria e di coordinamento istituzionale con i territori la proposta di un nuovo tratto tra Pergola e Fossombrone. Non si capisce se sia in alternativa alla Sassoferrato - Cagli o in aggiunta. In entrambi i casi sarebbe spreco di denaro pubblico e causa di ulteriori ferite ambientali.

Infatti, per il tratto Sassoferrato - Cagli esiste il progetto definitivo già approvato ma manca il relativo finanziamento. Ora l’assessore Baldelli ipotizza la spesa di ulteriori 1.520.000 euro per la progettazione della Pergola-Fossombrone. In sostanza un ulteriore allontanamento dell’attuazione dell’opera tra Sassoferrato e Cagli.

Come Articolo Uno crediamo che i cittadini, le istituzioni, le forze politiche e sociali dovrebbero opporsi a questa modalità di governare che non ritiene utile e necessario il loro coinvolgimento.

L’Unione Montana del Catria e Nerone quale posizione intende esprimere in proposito? Il comune di Cagli ritiene giusta l’eventuale cancellazione del tratto della Pedemontana che riguarda il suo territorio? La Provincia di Pesaro Urbino cosa pensa della costruzione di una nuova intervalliva tra Pergola e Fossombrone che deturperebbe ulteriormente l’ambiente? Come Articolo Uno riteniamo che la questione vada affrontata e dibattuta dai cittadini, dalle istituzioni e da tutti i soggetti interessati.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 10-12-2021 alle 17:18 sul giornale del 11 dicembre 2021 - 253 letture

In questo articolo si parla di attualità, comunicato stampa

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