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comunicato stampa

Mastrovincenzo (Pd): una proposta di legge per garantire il diritto alla salute anche ai senza fissa dimora

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Ho presentato una proposta di legge, sottoscritta da tutto il Gruppo Consiliare del Partito Democratico, per l'iscrizione delle persone senza fissa dimora all'anagrafe sanitaria regionale (PdL n. 77/21). Nel nostro Paese infatti, se perdi la casa e la residenza, perdi anche il medico di base.

L’art. 32 della Costituzione definisce espressamente la salute come un diritto fondamentale dell’individuo. Per l'attuale normativa però restano esclusi dall’iscrizione nell’elenco degli assistiti, i cittadini italiani senza fissa dimora, non rientrando in nessuna delle previsioni normative elencate. E così decine di migliaia di persone si ritrovano oggi private di un diritto primario, di quel supporto fondamentale che è rappresentato dal medico di base.

Una privazione gravissima, che danneggia ulteriormente coloro che vivono già in grandi difficoltà economiche. Avendo ogni cittadino pieno e incondizionato diritto ad accedere alle cure, in quanto pubblico servizio, e rientrando tra le facoltà attribuite alle Regioni quella di estendere la tutela sanitaria regionale anche alle persone senza dimora presenti sul proprio territorio, la proposta di legge si pone l'obiettivo di rimuovere gli ostacoli per l’iscrizione dei cittadini italiani senza dimora e determinare modalità e soggetti responsabili delle procedure. In base al testo normativo proposto, i cittadini italiani senza dimora che non risultino residenti in paesi diversi dall’Italia e siano privi di qualsiasi assistenza sanitaria, hanno la possibilità di iscriversi all’Anagrafe Sanitaria Regionale, la facoltà di effettuare la scelta del Medico di Medicina Generale e la possibilità di accedere alle prestazioni garantite dai LEA previsti per i cittadini italiani residenti in Italia.

L'iscrizione avviene su segnalazione da parte dei servizi sociali comunali all’ASUR Marche Si stabilisce inoltre che la Giunta regionale, entro sei mesi dall’entrata in vigore della legge, adotti un atto in cui siano indicate le modalità e le procedure che disciplinano l’iscrizione. Fino a questo momento, l'unica Regione italiana ad aver legiferato in materia è stata l'Emilia Romagna e per sollecitare tutte le Regioni a fare altrettanto, è stata anche lanciata una petizione nazionale (https://chng.it/QwkP5G5B) che sta raccogliendo migliaia di firme. Mi auguro che il Consiglio Regionale delle Marche sappia cogliere l'importanza, in termini di civiltà, di questa proposta di legge e la approvi, al più presto, all'unanimità.



Questo è un comunicato stampa pubblicato il 28-10-2021 alle 11:11 sul giornale del 29 ottobre 2021 - 156 letture