Fermo: Fondazione Rete Lirica delle Marche: si riparte "in rete" per la nuova stagione

4' di lettura 26/10/2021 - Presentazione della stagione lirica 2021/2022. Una nuova partenza con un nuovo Presidente per la Fondazione Rete Lirica delle Marche.

Questa mattina una conferenza online per annunciare la ripartenza della lirica. La Fondazione Rete Lirica delle Marche ricomincia, e lo fa con un nuovissimo Presidente, Francesco Ciabattoni, che da due mesi lavora intensamente per la Rete. Ciabattoni si sente di ringraziare tutta l’organizzazione per la prontezza con cui ha saputo affrontare le sfide di questo periodo difficile. Ringrazia anche le amministrazioni che non hanno mai smesso di sostenere la Rete. “Adesso è tempo di ricominciare, di affrontare un nuovo discorso che non solo unisce la regione, ma coinvolge tutta Italia e addirittura mira a collaborare con l’Unione Europea”.

La parola passa all’assessore Giorgia Latini della Regione Marche, che si occupa anche di cultura e spettacolo. Latini afferma: “Questo è un settore che rinasce dopo la più profonda sofferenza. Quello che ci permette di risollevarci è proprio la ‘rete’, un termine su cui la regione punta molto. Per uscire dalla difficoltà bisogna abbandonare il campanilismo, deve sparire la competizione e crescere la collaborazione”.

Il Presidente del Consiglio Comunale di Fermo, Francesco Trasatti, rappresentante del Teatro dell’Aquila, si trova d’accordo con quanto detto da Latini: “La Rete non ha mai smesso di lavorare e questo continuo impegno ha portato il riconoscimento della Rete come una delle migliori d’Italia. Non solo si vuole raggiungere una sinergia, ma si punta alla valorizzazione dei talenti del territorio e delle realtà musicali di tutta la regione, quindi di tutta la filiera artistica e produttiva”.

È il turno del Teatro della Fortuna di Fano, rappresentato da Catia Amati: “Il comune di Fano ha sempre appoggiato la Rete. Non ci siamo mai fermati, anche durante la pandemia ci siamo arrangiati con uno spettacolo online e con attori che hanno recitato senza pubblico. Ma ora torniamo più in forma che mai”.

Si giunge al sud delle Marche, con Donatella Ferretti, assessore alla Cultura del Comune di Ascoli Piceno. Ferretti parla della nuova stagione come un momento di festa: “La pandemia ci ha tolto il fiato, ma si ricomincia proprio dal fare rete e dal mettere al centro la filiera produttiva. Sono questi due elementi che rendono la Rete Lirica un soggetto tanto importante”.

La parola passa al Maestro Alessio Vlad, direttore artistico della Fondazione Rete Lirica delle Marche. Non poteva che essere il Maestro a presentare la stagione teatrale. Ad iniziare la Stagione “dal vivo” a novembre sono gli studenti delle scuole, che per primi torneranno a teatro grazie allo spettacolo Rigoletto. I misteri del teatro, un progetto di Opera Domani (per la scuola primaria e secondaria di primo grado, dai 6 ai 14 anni), che offre una “didattica all’avanguardia”, che permetterà ai ragazzi di vivere in prima persona il teatro con uno spettacolo interattivo.

Il secondo titolo della stagione è uno dei più amati e rappresentati al mondo: La bohème di Giacomo Puccini che andrà in scena sabato 27 novembre (anteprima giovedì 25 novembre) al Teatro Ventidio Basso di Ascoli, quindi farà tappa al Teatro dell’Aquila di Fermo sabato 4 dicembre (anteprima il 2 dicembre) per concludere le recite sabato 11 dicembre (anteprima il 9 dicembre) al Teatro della Fortuna di Fano. A firmare la regia di questa nuova produzione, realizzata con il Teatro dell’Opera Giocosa di Savona e il Teatro Sociale di Como, sarà Renata Scotto, soprano fra i più celebri del Novecento. La particolarità è la partecipazione di giovani e nuovi attori.

Il terzo ed ultimo titolo sarà del Marchigiano più famoso del mondo: L’italiana in Algeri di Gioachino Rossini, produzione della Rete Lirica realizzata in collaborazione con il Rossini Opera Festival che, pronta al debutto nel marzo 2020, è rimasta bloccata dalla pandemia e adesso finalmente potrà andare in scena. T

erminano la conferenza Francesco Rapaccioni e Micol Lanzidei, che si dichiarano contenti di conoscere questa realtà ed entusiasti per il nuovo programma.

Il Direttore della Fondazione Rete Lirica delle Marche, Luciano Messi, oltre al breve resoconto dei contributi che la Fondazione riceve, spiega che si vuole dare spazio ai giovani. Attualmente, 200 persone lavorano nella Rete Lirica e un terzo dei professionisti sono under 35, perché per la Rete “è fondamentale prestare attenzione, coi fatti, alle giovani generazioni”. Aggiunge poi: “Inoltre, i nostri sono lavoratori “a km zero”, tutti provenienti dalla regione. Con questo cartellone onoriamo tutti gli impegni presi, tutti i progetti in cantiere vedono finalmente la luce”.

Per maggiori informazioni visitare il sito https://www.fondazioneliricamarche.it/

Grazie alla Fondazione Rete Lirica delle Marche per il prezioso lavoro, e buona lirica a tutti!






Questo è un articolo pubblicato il 26-10-2021 alle 15:10 sul giornale del 27 ottobre 2021 - 303 letture

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