Criticità nei piani rifiuti: "La Regione intervenga". Ruggeri (M5S): "Pessima programmazione. Sono da rispedire al mittente"

3' di lettura 25/10/2021 - Ci sono piani d’ambito territoriale che risultano incoerenti rispetto ai criteri regionali sulla gestione dei rifiuti: Marta Ruggeri di M5S chiede un intervento deciso dell’amministrazione marchigiana.

«Non può lavarsi le mani – afferma infatti la capogruppo consiliare dei 5 Stelle – di fronte a una pessima programmazione, ma deve far valere con forza la sua prerogativa, rimandandoli al mittente».

L’intervento di Ruggeri rilancia la critica riguardo alle carenze emerse nei piani di gestione approvati dalle autorità d’ambito, in particolare nelle province di Pesaro e Ascoli Piceno. Argomenta la capogruppo dei 5 Stelle in consiglio regionale: «Dopo anni di inerzia e dopo le numerose sollecitazioni ad adempiere agli obblighi di legge, provenienti dalla mia parte politica, solo la minaccia di infrazione comunitaria ha obbligato le assemblee d’ambito territoriale Ata ad approvare in extremis i piani di gestione, che però contengono molte criticità già denunciate dai territori. Nel Pesarese, per esempio, è stato approvato un piano che si appiattisce sugli interessi del principale gestore dei rifiuti in provincia. Se fosse adottato senza correttivi, si perderebbero persino i contributi pubblici che il Piano nazionale di ripresa e resilienza prevede per gli investimenti in impianti da parte dei competenti enti pubblici d’ambito».

Sono cifre significative, per un importo fino a 40 milioni di euro per intervento. «Senza correttivi – prosegue Ruggeri – significherebbe lasciare all’iniziativa privata la realizzazione e la lucrosa attività di gestione dell’impiantistica per il trattamento mediante la digestione anaerobica della Forsu, la frazione organica del rifiuto solido urbano, invece di bandire una gara pubblica come noi chiedevamo».

Ruggeri fa riferimento al decreto del ministero per la Transizione ecologica e relativo bando di finanziamento, che il Movimento 5 Stelle di Fano ha posto all’attenzione pubblica nei giorni scorsi. Le magagne, però, non finiscono qui: «In merito alla gestione delle tre discariche attive in provincia, nel piano d’ambito è prevista la prosecuzione dell’assai discutibile pratica dell’abbancamento intensivo di rifiuti speciali provenienti da fuori ambito provinciale. Pratica assolutamente incoerente con il piano regionale di gestione dei rifiuti e già censurata dalla Regione nella valutazione di congruità effettuata nel 2017. L’accelerato sfruttamento delle discariche in corso non è giustificabile, se non da interessi economici che dovrebbero esulare dai principi che guidano la programmazione della gestione dei rifiuti, attività che la legge prevede essere nell’esclusivo interesse dei cittadini e nel rispetto dei principi dell’economia circolare».

Conclude Ruggeri: «Conseguenza di questa pratica scellerata è il previsto ampliamento dell’unica discarica che presto rimarrà in provincia, quella di Fano a Monteschiantello, su cui peraltro è prevista la possibilità di realizzare un impianto per il trattamento meccanico biologico dei rifiuti indifferenziati Tmb, che però lo Stato non include tra i progetti finanziabili in quanto incoerente con l’obiettivo di spingere al massimo la raccolta differenziata. Per quanto di mia competenza non mancherò di presentare osservazioni in sede di valutazione ambientale strategica, ma insisto perché si attivino gli uffici regionali e l’assessore competente Stefano Aguzzi».


da Marta Ruggeri
Consigliere regionale M5S





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 25-10-2021 alle 15:49 sul giornale del 26 ottobre 2021 - 118 letture

In questo articolo si parla di attualità, regione marche, consigliere regionale, Movimento 5 Stelle, M5S, marta ruggeri, comunicato stampa

Licenza Creative Commons L'indirizzo breve è https://vivere.me/cqm6





logoEV