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Fermo: No dell'Ufficio Scolastico regionale allo sdoppiamento della classe di prima media a Montappone, ma i genitori e il Comune non ci stanno

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Il Sindaco Ferranti : "Ci riempiamo sempre la bocca parlando di scuola, giovani, digitalizzazione, futuro e poi non si riesce a mettere in piedi le classi come si dovrebbe. Non è affatto un bel segnale. Non ci sono i soldi per fare le scelte giuste? Allora che parliamo a fare? I servizi essenziali vanno curati, implementati Così non può funzionare”

Montappone. I genitori degli alunni iscritti alla prima classe di scuola Media a Montappone non ci stanno. Non capiscono perché dall’ufficio scolastico regionale non è stata accolta l’ istanza di sdoppiamento della classe, inoltrata dall’Istituto Scolastico Comprensivo di Falerone (di cui Montappone fa parte), per garantire il giusto distanziamento ai 26 studenti che la frequentano, ai quali vanno aggiunti 2 insegnanti, considerando che ce n’è anche uno di sostegno. Non solo, è stata rigettata in toto anche la richiesta di concedere almeno 30 ore aggiuntive che in parte avrebbe ridotto il disagio, almeno per le lezioni relative alle materie più “pesanti”.

Così oggi pomeriggio ( 1 ottobre), i rappresentanti di classe e qualche genitore, si sono incontrati in Comune a Montappone per confrontarsi con il Sindaco Ferranti che li ha sempre tenuti informati su ciò che stava succedendo e anche per decidere il da farsi. Ed è venuto fuori tutto il loro disappunto e il rammarico di non aver potuto scegliere per i propri figli una offerta formativa migliore in termini di sicurezza per la salute.

“ Ci saremmo potuti organizzare diversamente e valutare l’iscrizione in altre scuole- hanno subito rimarcato- Si tratta di bambini sotto i 12 anni non vaccinati. Fare scuola con una classe di 26 alunni più gli insegnanti, significa mettere in sofferenza tutti. Si parla tanto di tutelare la Scuola sotto l’aspetto della normativa anti covid e poi si fanno scelte scellerate come questa? Non vogliamo il top dello standard qualitativo, ma almeno la sufficienza e in questo caso siamo davvero border line”.

Il Sindaco Ferranti che sta dalla parte delle famiglie, convinto giustamente che la scuola è un servizio molto importante in un paese piccolo che vive il problema dello spopolamento, ricostruisce tutta la vicenda.

“ Già dallo scorso aprile, appena avuta consapevolezza del numero importante di nuovi iscritti, avevamo segnalato all’ Anci questa criticità. Ci sono stati diversi incontri per cercare di risolvere tutte le problematiche, non solo nostre ma anche quelle di una trentina di comuni. Il decreto di agosto che assegnava 14.000.000 milioni di euro all’ufficio Scolastico Marche ci è sembrato un buon ristoro e ci ha fatto ben sperare. L’8 settembre, a ridosso dell’aperture delle scuole, la Presidente dell’Anci Mancinelli ha invitato tutti i comuni con problematiche a far inviare dall’Isc di pertinenza formale richiesta di ore per docenti scolastici e personale Ata. Richiesta da noi inoltrata lo stesso giorno, sia per lo sdoppiamento della classe che per le ore aggiuntive. La risposta, che sono venuto a sapere telefonicamente, è dell’altro ieri. Niente sul fronte insegnanti. Non abbiamo ottenuto nulla e questo ci fa sentire inascoltati e vittime di un sistema burocratico rigido, che neppure il buon senso riesce a smuovere. Ci riempiamo sempre la bocca parlando di scuola, giovani, digitalizzazione, futuro e poi non si riesce a mettere in piedi le classi come si dovrebbe. Non è affatto un bel segnale. Non ci sono i soldi per fare le scelte giuste? Allora che parliamo a fare? I servizi essenziali vanno curati, implementati. Così non può funzionare”

Ed ecco cosa hanno deciso di fare i genitori degli alunni di questa classe: chiedere all’Ufficio scolastico regionale il ravvedimento del provvedimento, cioè che si torni sulla decisione presa; invitare il Dirigente Felisetti a venire sul posto per rendersi conto di persona della situazione e motivare la ragione di questa decisione presa che ritengono penalizzante sia per i ragazzi che per i docenti. E se Maometto non andrà alla montagna sarà la montagna ad andare da Maometto. Il Comune li appoggerà in toto come ha sempre fatto. La speranza è sempre l’ultima a morire.



Questo è un articolo pubblicato il 01-10-2021 alle 22:42 sul giornale del 03 ottobre 2021 - 360 letture