Civitanova: Chiude la ditta e la riapre per non pagare l'Iva, truffa da 481 mila euro sgominata dalla Finanza

4' di lettura 22/09/2021 - Nell’ambito dei servizi di controllo economico del territorio, i Finanzieri della Compagnia di Civitanova Marche, a seguito di mirata attività informativa, hanno approfondito la posizione fiscale di una ditta individuale esercente confezionamento in serie di abbigliamento, risultata aver omesso il versamento delle imposte sui redditi e dell’Iva per complessivi 481.122 euro.

Dagli incroci condotti attraverso la consultazione delle banche dati, i militari hanno riscontrato che la ditta individuale, dopo aver maturato il suddetto debito erariale, ha cessato l’attività commerciale. Tuttavia, è emerso che, a seguito della cessazione, presso i locali in uso alla vecchia ditta individuale è subentrata una nuova ditta individuale, anch’essa operante confezionamento in serie di abbigliamento, con una forza lavoro ed un pacchetto clienti e fornitori risultati pressoché uguali alla cessata.

Sulla base delle suindicate evidenze, i finanzieri hanno denunciato alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Macerata la titolare della ditta individuale cessata per il reato di sottrazione fraudolenta al pagamento delle imposte, che tra l’altro prevede la reclusione fino a sei anni per chiunque, “al fine di sottrarsi al pagamento di imposte sui redditi o sul valore aggiunto ovvero di interessi o sanzioni amministrative relativi a dette imposte di ammontare complessivo superiore a 50 mila euro, aliena simulatamente o compie altri atti fraudolenti sui propri o su altrui beni idonei a rendere in tutto o in parte inefficace la procedura di riscossione coattiva.

Sotto il coordinamento dell’autorità giudiziaria maceratese, le Fiamme Gialle hanno dato esecuzione, presso l’attività commerciale, ad un decreto di perquisizione della medesima emesso. L’attività delegata, condotta con l’ausilio dell’unità cinofila antivaluta in forza alla Compagnia Pronto Impiego di Ancona, si è conclusa con il rinvenimento di 36.800 euro in contanti, sottoposti a sequestro in quanto ritenuti pertinenti al reato fiscale in esame.

Le operazioni di servizio si inseriscono in un più ampio dispositivo di contrasto all’evasione fiscale: questa costituisce un grave ostacolo allo sviluppo economico perché distorce la concorrenza e l’allocazione delle risorse, mina il rapporto tra cittadini e Stato e penalizza l’equità, sottraendo spazi di intervento a favore delle fasce sociali più deboli.

È attivo il servizio di notizie in tempo reale tramite Whatsapp e Telegram dei quotidiani Vivere.

Per Whatsapp aggiungere il numero corrispondente alla città desiderata nella propria rubrica ed inviare allo stesso numero il messaggio "notizie on".

Per Telegram cercare il canale desiderato.

Città

Whatsapp

Telegram

Ancona

350.0532033

@VivereAncona

Ascoli

353.4149022

@VivereAscoli

Camerino

340.8701339

@VivereCamerino

Civitanova

348.7699158

@VivereCivitanova

Fabriano

376.0081705

@VivereFabriano

Fano

350.5641864

@VivereFano

Fermo

351.8341319

@VivereFermo

Jesi

371.4821733

@VivereJesi

Macerata

328.6037088

@VivereMacerata

Osimo

320.7096249

@VivereOsimo

Pesaro

371.4439462

@ViverePesaro

Recanati

366.9926866

@VivereRecanati

San Benedetto

351.8386415

@VivereSanBenedetto

Senigallia

351.7275553

@VivereSenigallia

Urbino

371.4499877

@VivereUrbino






Questo è un articolo pubblicato il 22-09-2021 alle 15:49 sul giornale del 23 settembre 2021 - 426 letture

In questo articolo si parla di cronaca, vivere civitanova, articolo, marco pagliariccio

Licenza Creative Commons L'indirizzo breve è https://vivere.me/ckya





logoEV
logoEV