Morani-Morgoni (Pd): "Carfagna valuti stop a Contratto sviluppo sisma. Non noti criteri di selezione della Regione"

2' di lettura 16/09/2021 - Una interrogazione al ministro per il Sud e la Coesione territoriale Mara Carfagna per sapere se “abbia proceduto al controllo delle scelte effettuate dalla Regione Marche” sul Contratto istituzionale di sviluppo per i territori del sisma 2016-2017 e se “non intenda sospendere la procedura in corso al fine di effettuare una puntuale verifica in merito ai criteri utilizzati e ai progetti selezionati dalla Regione stessa”.

E’ quanto chiedono in una interrogazione i deputati Pd Alessia Morani e Morgoni.

La legge 30 dicembre 2020, n. 178, ricordano, ricordano, aveva autorizzato uno specifico finanziamento, pari a 100 milioni di euro per il 2021 a valere sul Fondo per lo sviluppo e la coesione, programmazione 2021-2027, e a ulteriori 30 milioni di euro annui per ciascuno degli anni 2021 e 2022, a valere sulle risorse disponibili nella contabilità speciale assegnata al Commissario straordinario”.

Il Contratto istituzionale di sviluppo, sottolineano, “costituisce uno strumento fondamentale per la crescita economica delle aree colpite dal sisma, in quanto volto a sostenere progetti e investimenti integrativi e complementari rispetto alla ricostruzione materiale degli edifici, per assicurare la ripresa e lo sviluppo nei territori che hanno subito i terremoti del 2016 e 2017”.

Il Contratto sottoscritto, in particolare, destina circa 91 milioni di euro a 20 progetti localizzati nella Regione Marche, “mentre le richieste pervenute da parte dei comuni - senza che peraltro fosse stata esercitata dalla medesima Regione alcuna azione di orientamento e di coordinamento con gli stessi, diversamente da quanto accaduto nelle Regioni Abruzzo Lazio e Umbria, che hanno correttamente previsto procedure di partecipazione degli enti coinvolti -, ammontavano a oltre 900 milioni di euro”.

Però “non risultano noti i criteri utilizzati né il soggetto incaricato a effettuare la selezione, mentre il rispetto delle comunità locali e dei elementari principi di correttezza amministrativa e di trasparenza richiederebbero la conoscibilità di tali informazioni, anche alla luce del fatto che alcuni dei progetti non appaiono effettivamente cantierabili, che sono stati ammessi progetti co-finanziati ma privi degli atti amministrativi che concretamente prevedono il co-finanziamento, che uno dei progetti presentati assorbe da solo un terzo dei fondi previsti (30 milioni di euro) per l’intera Regione, che quasi il 90 per cento dei progetti finanziati corrisponde ad amministrazioni governate dalla stessa maggioranza che ha espresso l’attuale giunta regionale”.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 16-09-2021 alle 17:34 sul giornale del 17 settembre 2021 - 156 letture

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