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comunicato stampa

Fano: "Piazza XX Settembre diventi Piazza Vitruvio": la proposta choc del Centro Studi Vitruviani in una lettera aperta

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Signor Sindaco, Signora Presidente del Consiglio Comunale, Signori Consiglieri, ieri, alla Rocca Malatestiana, abbiamo presentato il libro “Vitruvio e Fano. Per una rilettura della documentazione”, di Serena Evelina Peruch, con la partecipazione dell’autrice, del prof. Lorenzo Braccesi e del prof. Oscar Mei. Il bel volumetto (Marsilio 2020) è la pubblicazione di un’apposita ricerca, commissionata dal Centro Studi Vitruviani, al fine di approfondire il tema, controverso, del luogo d’origine o di appartenenza di Vitruvio, il cui legame con Fano, testimoniato da lui stesso nel suo De Architectura, emerge con sempre maggiore evidenza.

Lo studio ci consegna infatti un altro elemento fondamentale del rapporto tra Vitruvio e Fano. Vitruvio fu quasi certamente tra i fondatori della Colonia Julia Fanestris ottavianea, fu iscritto al distretto censitario della tribus Pollia (fra le città che rivendicano di avergli dato i natali soltanto Fano ne faceva parte), e oggi possiamo pertanto affermare, con orgoglio, che Vitruvio fu cittadino fanese, cosa, questa, ancor più importante del luogo di nascita per il quale Fano resta comunque la maggior indiziata. E a questo straordinario tassello si aggiungono poi, ovviamente, la “sua” Basilica di Fano, che lui stesso ci descrive in ogni dettaglio, ma anche le mura e il teatro, realizzati secondo precisi canoni vitruviani. Il rapporto tra Vitruvio e Fano è pertanto fortissimo, indissolubile e foriero di grandi benefici per la città.

Considerato tutto questo e di fronte alla statura del personaggio, al suo ruolo nel Rinascimento italiano e nella storia della cultura e della civiltà occidentale, penso che la città dovrebbe fare l’impossibile per farne il proprio eroe eponimo, come ci ha suggerito Salvatore Settis, un’icona unica e sorprendente, una grande risorsa di sapere e d’immagine. Il Centro Studi Vitruviani, in oltre dieci anni di attività, ha contribuito in modo determinante a far emergere questo legame e il suo valore. Molto abbiamo fatto, molto altro abbiamo in programma, anche per caratterizzarci meglio come istituzione scientifica di riferimento per gli studi vitruviani, con il supporto, di cui siamo sempre grati, dell’Amministrazione Comunale e degli altri enti nostri soci.

Ma il “Progetto Vitruvio” è di più, va oltre la ricerca scientifica e storica, è un progetto per Fano. La fiammella coltivata fino ad oggi con cura può diventare un luminosissimo faro sulla città. Mi auguro che la città lo comprenda, che la città ci creda, lo riconosca pienamente, con gesti concreti. E spero che anche qualche privato se ne innamori. Avevo già proposto, con una precedente lettera al sindaco che aveva pubblicamente aderito all’idea, che il consiglio comunale riconoscesse, con atto formale, la “cittadinanza” di e a Vitruvio. Oggi dico di più: insieme alla cittadinanza propongo di dedicargli la piazza della città, di ridenominare l’attuale piazza XX Settembre PIAZZA VITRUVIO. Sarebbe un gesto tangibile e definitivo di affetto dei fanesi di oggi verso il più grande fanese della storia e renderebbe evidente a tutti lo speciale rapporto tra Vitruvio e Fano su cui costruire insieme un'originale ed efficace narrazione.

Voglio sperare che le forze politiche e culturali della città, il consiglio comunale tutto, si ritrovino uniti su questo progetto e lo facciano proprio, e che le competenze e le intelligenze che la città esprime sappiano lavorare insieme, ciascuno con la sua specificità, con tanto amore per Vitruvio e per la sua, la nostra città.

Certo della vostra attenzione e auspicando la vostra piena adesione all’idea mi è gradito porgervi i più cordiali saluti.

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Questo è un comunicato stampa pubblicato il 26-08-2021 alle 13:49 sul giornale del 27 agosto 2021 - 296 letture