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Fano: Alma, caos settore giovanile. Una mamma: “Niente allenamenti e cartellini bloccati, la Figc deve sapere”

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L’Alma ci ha già messo una pezza, ma il buco potrebbe essere più grande del previsto. La società granata, infatti, ha già fatto sapere – ammettendo il proprio ritardo sulla tabella di marcia – che ci si sta organizzando per riprendere le redini del settore giovanile. Ma tra i ragazzi serpeggia un certo malumore. Per non parlare dei genitori.

“Questa è una società fantasma – ha tuonato la mamma di un minorenne senigalliese che milita nell’Alma Juventus Fano -, perché anche se c’è una nuova proprietà e ti mancano ancora le persone devi comunque far sapere qualcosa. Non si gioca con la vita dei bambini. Una società seria invia lettere di riconferma o meno già a partire da giugno. Qui invece sta finendo persino agosto. I nostri figli sono in stand by. La nuova società non ha contattato nessuno, figuriamoci se si parla di allenamenti, che sarebbero dovuti cominciare già da qualche settimana”.

Pare siano diverse le famiglie indignate, e non soltanto per ragioni calcistiche. “Non si tratta soltanto di pallone – ha proseguito la mamma di Senigallia -, il punto è che in un periodo di pandemia togliere il calcio ai ragazzini è una cosa gravissima. Dopo due anni di didattica a distanza dobbiamo subire anche questo? Mio figlio non ci dorme la notte. I ragazzi – ha detto - campano di amici, pallone e sogni. E questo vale anche per i più piccoli”.

Il problema, però, appare più ampio. Perché il silenzio che la nuova società granata ha mantenuto nelle ultime settimane starebbe mettendo a rischio la stagione di alcuni. In primis di quelli che – vuoi per rabbia vuoi per ambizione – vorrebbero andarsene per continuare a galleggiare sui mari del professionismo. In questo senso, il mancato ripescaggio in Serie C del club fanese non ha di certo aiutato. “Mio figlio, lì, non ci vuole più rimanere – ha raccontato ancora la mamma senigalliese -, anche perché non ha più ragione di restare. Lo vogliono alcune società di C, perciò perché dovrebbe rimanere a Fano? Ma qui non ti risponde nessuno, il 31 si chiude il mercato, e di questo passo non potrà giocare in nessun campo. E questo vale per tutti i riconfermati dell’Alma, in teoria i più bravi, ma ora bloccati da questo silenzio”. Eppure, come detto, la società granata si è appena fatta sentire per tentare di tranquillizzare i giovani tesserati. “Devono contattarci e restituirci la libertà di andarcene – ha ribadito la mamma -, in tanti non vogliono più restare in una società del genere".

E purtroppo non è tutto, perché c’è chi ha già deciso di ‘disturbare’ i piani alti. “Seppur individualmente – ha puntualizzato la madre senigalliese -, io e altri genitori ci siamo già mossi. Personalmente ho già inviato una segnalazione alla Figc nazionale per abuso psicologico su minori, e mi sono messa in contatto con il Comune perché è bene che sappia cosa stia accadendo. Qui si sta facendo un danno psicologico gravissimo. I minori vanno tutelati, mentre così si finirà per distruggere il calcio nella vostra città”.



Questo è un articolo pubblicato il 26-08-2021 alle 21:22 sul giornale del 27 agosto 2021 - 802 letture