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comunicato stampa

Art.1 PU: "Masterplan Edilizia Ospedaliera, solo superficialità e propaganda politica"

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ospedale di urbino

30 giugno, 12 luglio, 24 luglio. In 24 giorni, un record senza precedenti nella storia della programmazione sanitaria italiana, la Giunta Regionale ha avviato il percorso di modifica del piano di edilizia sanitaria, il 12 luglio lo ha deliberato e il 24 luglio il Consiglio Regionale lo ha ratificato. Non è efficienza, purtroppo, è superficialità e propaganda elettorale continua.

Dietro il nome altisonante, “Masterplan Edilizia Ospedaliera” in realtà si rivela un mero elenco di opere pubbliche la maggior parte delle quali già avviate dalla precedente Giunta, gran parte delle quali relative alla ricostruzione post sisma e, per il resto, molta confusione.

721 milioni di euro, tra risorse europee, post sisma, Pnrr dedicato alla riqualificazione della rete ospedaliere e agli adeguamenti strutturali e post pandemici, senza che si evinca un chiaro disegno per il futuro del Servizio Sanitario Regionale. Contenitori senza contenuto.

L’unica cosa chiara è la cancellazione del nuovo Ospedale a Muraglia di Pesaro, non solo in termini di luogo e di strumenti finanziari per la sua realizzazione, questione sulla quale chi ci legge sa che da tempo ci siamo dichiarati contrari e per la quale abbiamo espresso severe critiche all’ex Presidente e Assessore Ceriscioli, ma la sua cancellazione come progetto per il futuro. Come se costruire un nuovo Ospedale per Pesaro, per ora solo una dichiarazione d’intenti perché manca tutto, possa essere oggetto di delibere e riscritture a tempo di record del Piano Sanitario e non, invece, un complesso lavoro di programmazione di risorse finanziarie, professionali, strumentali, strutturali e soprattutto di integrazione tra i 5 presidi ospedalieri del nostro territorio, Pesaro, Muraglia, Fano, Urbino, Pergola. Dire che si vuole “l’ospedale diffuso”, come da qualche parte si sostiene, significa mentire sapendo di mentire. Basta spostarsi qualche chilometro più a Nord, in Emilia Romagna, per capirlo.

Tanto più ora, che il Recovery Plan ci mette a disposizione risorse per la sanità mai viste prima, sia per riqualificare la rete ospedaliera sia quella territoriale. Su quest’ultima che, per inciso, avrà molto a che fare con l’edilizia sanitaria perché attiene alla riqualificazione/costruzione di strutture territoriale quali le Case della Salute e gli Ospedali di Comunità, tutto tace. Eppure il tempo stringe e il cronoprogramma del PNRR prevede ritmi serrati. La partecipazione dei territori? Cancellata con un tratto di penna. Il riordino dei posti letto che è l’altra faccia della medaglia del riordino della rete ospedaliera, anche nel rapporto coi privati? Anche qui tutto tace, sia mai che la Giunta di centrodestra debba scontentare qualcuno cui ha promesso in campagna elettorale.

Per questo e per molto altro chiediamo che la Giunta regionale apra qui, nel nostro territorio provinciale, un confronto vero con le forze politiche e gli amministratori, a partire dalla conferenza dei sindaci, con le forze sociali, con gli operatori sanitari, coloro che più di ogni altro sanno distinguere il grano dal loglio della propaganda in tema di salute e sanità, in un territorio, il nostro, che ha sofferto più di altri la tragedia della pandemia e che oggi chiede, giustamente, risposte chiare, qui ed ora.



ospedale di urbino

Questo è un comunicato stampa pubblicato il 10-08-2021 alle 17:24 sul giornale del 11 agosto 2021 - 132 letture