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comunicato stampa

Contributi negati al settore socio-sanitario/sociale, a rischio oltre il 30% delle strutture. Mangialardi: "Inaccettabile il disinteresse della giunta"

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“Che questa giunta regionale sia poco attenta alle istanze dei soggetti fragili è purtroppo cosa nota.

La conferma arriva con la porta chiusa in faccia alle richieste di contributo avanzate dagli operatori del settore socio-sanitario e sociale che durante la pandemia hanno continuato a erogare servizi di assistenza ad anziani, disabili, minori, soggetti con problemi di salute mentale e dipendenze patologiche, nonostante le grandi difficoltà gestionali e le ingenti perdite economiche. Così non va bene assolutamente: queste realtà svolgono una funzione sociale indispensabile e di grande qualità nel nostro territorio. Chiediamo alla giunta di sanare quanto prima questa incresciosa situazione liquidando i ristori previsti per le annualità 2020 e 2021”.

A dirlo è il capogruppo regionale del Partito Democratico Maurizio Mangialardi, che sulla questione ha annunciato un’interrogazione in consiglio regionale, raccogliendo le istanze emerse durante un recente incontro tra il gruppo assembleare del Pd, il presidente dell’Opera Pia Mastai Ferretti Mario Vichi e altri rappresentanti delle strutture di cura e accoglienza.

“Credo che il presidente Acquaroli e l’assessore Saltamartini – incalza Mangialardi – non abbiano ben compreso la posta in gioco. Il rischio è quello di perdere sotto il peso dei debiti tra il 30% e il 40% delle strutture autorizzate che si occupano quotidianamente di oltre 10 mila persone non autosufficienti gravi e fragili, che riverserebbe migliaia di loro nelle strutture sanitarie pubbliche. A ciò vanno aggiunte le pesanti ricadute sui livelli occupazionali, con la cancellazione di centinaia di posti di lavoro, e i disagi per le famiglie che si ritroverebbero a non poter più contare su questo imprescindibile supporto”.

“A oggi – conclude il capogruppo dem – ci risulta che sia stata saldata solo una piccola parte dei contributi relativi al 2020. È dunque tempo che la Regione Marche dia risposte concrete alle legittime sollecitazioni presentate ormai da tempo dagli enti gestori, scongiurando una crisi di natura sociale e sanitaria dalle conseguenze imprevedibili”.



Questo è un comunicato stampa pubblicato il 06-08-2021 alle 17:22 sul giornale del 07 agosto 2021 - 237 letture