Fano: "L'azienda sfrutta i lavoratori": sciopero area ristoro Metauro Ovest, nessuna apertura e la protesta continua

2' di lettura 18/07/2021 - Dopo aver proclamato lo stato di agitazione e dopo tre “scioperi a sorpresa” (comunicati all’azienda poco prima dell’astensione dal lavoro): il 2 luglio, il 9 e il 10 luglio, i sindacati Filcams Cgil Fisascat Cisl e Uiltucs Uil Pesaro Urbino,  assieme alla Rsa, hanno stabilito, dopo l’assemblea con i lavoratori,  lo stato di agitazione  a oltranza e un altro pacchetto di scioperi al punto ristoro Sarni Maglione Srl, sull’autostrada A-14, nei pressi di Marotta.

Il pacchetto di scioperi prevede l’astensione dal lavoro di tutte le maestranze a partire dalle 18.00 di questa sera fino alle 18.00 di domenica, per tutti i fine settimana fino al primo agosto.

E’ muro contro muro quello fra i dipendenti e la Sarni Maglione Srl che nonostante tre scioperi e relative manifestazioni non ha voluto mostrare neanche una piccola apertura verso le rivendicazione dei sindacati.

Contestiamo, spiegano i sindacati, la decisione unilaterale a seguito del passaggio da Gustofast a Maglione avvenuto lo scorso dicembre 2020, di non riconoscere il contratto integrativo della GustoFast, con conseguente arretramento delle condizioni economiche e normative. A questo va aggiunto il mancato anticipo degli ammortizzatori sociali e la comunicazione da parte della Società di limitare il periodo di ferie delle maestranze, al fine di comprimere al minimo i costi di produzione e aumentare il proprio profitto non concedendo il meritato riposo dei lavoratori che sono stati in prima linea durante tutti questi mesi di emergenza sanitaria

“SARNI MAGLIONE – scrivono - sta utilizzando una modalità tra le più becere – scaricando sui lavoratori le proprie inefficienze organizzative al solo scopo di aumentare il profitto. Fino ad oggi i lavoratori e le lavoratrici hanno aderito al 100 per cento ai tre scioperi e hanno deciso di continuare fino a quando non otterranno un risultato soddisfacente. Sulle vertenze sono intervenute anche le segreterie nazionali Filcams, Fisascat e Uiltucs: “Sarni Maglione sta diventando – si legge in un comunicato - un gruppo sempre più presente nella ristorazione autostradale con quasi 120 aree di servizio sparse sul territorio nazionale. Nonostante la crescita esponenziale, l’azienda continua a basare il suo modello industriale sostanzialmente sullo sfruttamento della forza lavoro, senza riconoscere adeguati trattamenti retributivi e normativi a lavoratori e lavoratrici”.

Nella foto il presidio del 10 luglio.

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Questo è un comunicato stampa pubblicato il 18-07-2021 alle 10:19 sul giornale del 17 luglio 2021 - 21 letture

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