Fano: La rinascita del Masetti: presto la riapertura dello storico cinema fanese

4' di lettura 20/06/2021 - Meno poltrone, ma più comode. Un impianto all’avanguardia. E – soprattutto – una programmazione fondata soltanto su cose che non si potranno vedere altrove. È ambiziosa e coraggiosa l’idea, che presto diventerà realtà, di concedere una seconda giovinezza al cinema Masetti di Fano. Un piccolo gioiello incastonato nel tessuto sociale cittadino. Un pezzo di storia, a dirla tutta. Una storia nata il 4 giugno 1916, e tristemente interrotta quasi un secolo dopo: il 31 maggio 2013.

Limiti tecnologici, si era detto. L’impianto di proiezione era ormai obsoleto, ma sostituirlo sarebbe stato troppo oneroso, dato il momento. Oggi c’è una nuova gestione targata fondazione ‘Il Gabbiano’, che fa la sua entrata in scena nell’era post-pandemica e soprattutto, nell’epoca di Netflix. Ma il piccolo schermo – oramai contrassegnato dallo streaming e dall’on demand – non spaventa. La scelta è infatti netta: si proietteranno soltanto cose che in tv non arriveranno mai. La programmazione? “La fa lo spettatore”, ha commentato il nuovo gestore, Carmine Imparato. Anche se pare praticamente certo che non ci si allontanerà da quel cinema d’essai che ha reso così unica e affascinante la programmazione dei tempi d’oro. Quelli in cui era Fiorangelo Pucci, patron del Fano Film Festival, a tessere le fila. Il deus ex machina del Masetti degli anni d’oro, con le sue proiezioni ricercate e le domeniche pomeriggio dedicate al cinema per ragazzi.

Ma procediamo con ordine, perché ci sarà ancora da aspettare. I primi lavori sono già stati avviati, ma il grosso deve ancora iniziare. Di certo il Masetti verrà cambiato radicalmente al suo interno. Via le amate – ma ‘superate’ – vecchie poltrone, per lasciare spazio a sedute più comode. Più grandi, e quindi ridotte come numero. L’impianto di proiezione? Arriverà finalmente il benedetto cambio di passo tecnologico. L’unica via, d’altronde, per poter proiettare cose recenti. L’idea è quella di aprire al pubblico in autunno, ma se ne saprà di più già da metà luglio.

È stata infatti una conferenza stampa a metà quella di venerdì mattina, durante la quale sono stati fatti i primi annunci, ma sono stati diversi anche i ‘non detti’ che hanno creato una suspense degna di un film. “Tra qualche settimana vi comunicheremo la data di riapertura”, ha assicurato Imparato, che nella vita fa il programmista per Marche e Umbria. Nell’occasione verrà presentata anche la squadra di giovane fanesi – “tutti contentissimi” – che terrà le redini del redivivo Masetti. E non mancheranno sorprese, parola di Imparato. “Siamo in fase di ultima progettazione – ha commentato -, l’obiettivo è innanzitutto quello di limare le precedenti criticità. L’investimento complessivo è di circa 100mila euro, mentre la programmazione avverrà in modo sinergico con la città. Di certo la concorrenza delle serie tv è altissima, e noi dobbiamo fare una proposta all’altezza, con proiezioni che non arriveranno anche sul piccolo schermo. La nuova sala, inoltre, sarà aperta sette giorni su sette”.

Don Antonio Ascenzo, direttore dell’istituto Don Orione – il complesso che ‘ospita’ il cinema e con cui si manterrà una totale sinergia – ha raccontato che i primi contatti erano stati avviati già lo scorso settembre, rimarcando il forte spirito di collaborazione con Il Gabbiano allo scopo di restituire alla città un pezzo della sua storia. Quella del primo cinema fanese, già dai tempi del muto.

Entusiasta anche il sindaco di Fano Massimo Seri. “Oggi è un'altra bella giornata – ha commentato –, e come sindaco provo un profondo senso di gratitudine. Qui ci sono cresciuto, ho tantissimi ricordi. Questo non è soltanto un cinema, ma un luogo con una forte funzione sociale. Sono sicuro che la città accoglierà il nuovo Masetti con affetto, anche grazie alla qualità proposta da Il Gabbiano, già forte della sua esperienza tra Fano e Senigallia”. Sullo stesso filone anche Don Gesualdo Purziani. “La gente ha sempre più voglia di bellezza – ha spiegato -, e la nostra idea va in questa direzione. Il cinema non è importante soltanto per i biglietti che strappi, ma perché forma delle mentalità e contribuisce alla crescita culturale delle persone”.

Seguono alcune foto (una delle ultime occasione per rivedere il Masetti così com'è, e come non sarà più).

Per le tue foto e segnalazioni, per ascoltare il radiogiornale di Vivere Fano e per ricevere le nostre notizie in tempo reale iscriviti al nostro servizio gratuito di messaggistica:

  • per Whatsapp salvare in rubrica il numero 350 564 1864 e inviare un messaggio qualsiasi allo stesso numero
  • Per Telegram cercare il canale @viverefano o cliccare su t.me/viverefano







Questo è un articolo pubblicato il 20-06-2021 alle 22:57 sul giornale del 21 giugno 2021 - 259 letture

In questo articolo si parla di cultura, cinema, attualità, fano, spettacoli, cinema masetti, articolo, Simone Celli

Licenza Creative Commons L'indirizzo breve è https://vivere.me/b7Pr





logoEV
logoEV