Fano: Passaggi Festival, tutto quello che c’è da sapere: intervista al direttore Giovanni Belfiori

4' di lettura 18/06/2021 - Sempre più lungo, con sempre più ospiti e sempre più di grido. La nona edizione di Passaggi Festival è la più ambiziosa di sempre. Oltre cento gli eventi in programma dal 18 al 25 giugno in diverse location del centro e del lungomare fanese, per quello che rappresenta a tutti gli effetti il più grande evento estivo italiano dedicato al libro, patrocinato dal Ministero della Cultura e realizzato con il contributo del Comune di Fano, della Regione Marche, di Coop Alleanza 3.0 e di altri sponsor privati. Tra gli ospiti di quest’anno anche Cesare Cremonini, Roberto Vecchioni, Piero Pelù e Alessio Boni. Abbiamo intervistato il direttore del festival Giovanni Belfiori.

Che edizione possiamo aspettarci?
Un’edizione estremamente ricca, soprattutto di cantanti e artisti del mondo spettacolo. Il blocco causato dalla pandemia ha indotto molti di loro a scrivere. Quel che prima rappresentavano in musica, canzoni o film, l'hanno espresso attraverso il testo scritto. Anche per questo sarà un'edizione molto particolare. Non a caso due riconoscimenti su tre andranno a degli esponenti del mondo della musica: il Premio Passaggi a Roberto Vecchioni e il Premio Fuori Passaggi a Cesare Cremonini.

Quali sono le rassegne in programma?
‘Libri in Piazza’ – come sempre in Piazza XX Settembre – è rivolta a un pubblico più generalista. Ci saranno volti noti, nomi popolari. Qui la saggistica diventa spesso autobiografia, racconto di se stessi. Al Pincio le rassegne saranno due, come di consueto rivolte a un pubblico più giovane: ‘Passaggi Social’ e la rassegna di graphic novel ‘Passaggi tra le Nuvole’. Nella Chiesa di San Francesco presenteremo libri che, se non di nicchia, sono comunque particolari. Qui le rassegne saranno ‘Passaggi DiVersi’ (poesia) e quella dedicata ai narratori e agli scrittori stranieri, anche quest'anno dei balcani. Ci saranno due scrittrici serbe e due albanesi, tra cui il premio europeo per la letteratura di quest'anno Tom Kuka. La Mediateca Montanari si riconferma il luogo dei bambini, con laboratori e presentazioni di libri. Libri che porteremo anche al mare: ai Bagni Torrette e al Bon Bon del Lido di Fano. Dalle 9 30 prenderà il via ‘Buongiorno Passaggi’. Offriremo il caffè. Ancora bambini, infine, al Giardini Leopardi da venerdì 18 a domenica 20 giugno. Tutti gli eventi sono gratuiti.

In tutto questo il Pincio ha ormai assunto il ruolo di seconda piazza del festival.
Assolutamente sì. Abbiamo fatto una prova, se così si può definire, nel 2019. È andata bene. Abbiamo subito riscontrato un certo interesse da parte degli editori. Ci propongono autori interessanti. Oggi non c'è dubbio: il Pincio ha la stessa importanza di Piazza XX Settembre, tanto che quest’anno i palchi saranno due.

E sempre al Pincio si svolge la rassegna Passaggi tra le Nuvole dedicata al fumetto d’autore, tra l’altro una delle prime in presenza, per questo specifico settore, dopo il lockdown.
Quella dedicata alle graphic novel è una rassegna straordinaria. Quest’anno, tra gli altri, ci saranno autori come Davide Toffolo, Davide Reviati, il pesarese Alessandro Baronciani. Rassegne come questa danno la misura della qualità complessiva dell’evento.

Qual è il filo conduttore di questa nona edizione?
Il tema è ‘D’infinito e provvisorio’. Durante il Covid, abbiamo ragionato sulla nostra condizione davvero provvisoria. La nostra è una condizione di esseri umani, e per questo è sempre provvisoria. In questo periodo l’abbiamo toccata con mano, eppure conserviamo sempre una tensione verso l'infinito. Ed è il libro che spesso ci dà questa illusione, l'aiuto, la consolazione di essere infiniti. Abbiamo voluto riflettere su questo, e l’ultima sera (venerdì 25, alle ore 23 in Piazza XX Settembre) il presidente del festival Nando dalla Chiesa terrà un discorso notturno sull’argomento.

Nonostante il Covid Passaggi c’è, quest’anno così come lo scorso. Quali sono le regole da seguire?
Consigliamo la prenotazione per gli eventi di Piazza e Pincio, mentre nelle altre sedi si può entrare anche senza. Basta rispettare alcune regole di buon senso, come il distanziamento sociale, evitare assembramenti e indossare la mascherina.

Passaggi Festival riesce a crescere di anno in anno, come quantità come qualità e come prestigio. Qual è il suo segreto?
I segreti sono due. Il primo è la flessibilità. Passaggi riesce ad adeguarsi. Potremmo andare in qualunque città, in qualunque giorno e in qualunque orario. Abbiamo dei format assolutamente flessibili. Ma il segreto vero è il volontariato. Siamo pieni di giovani che danno una mano e che permettono al festival di crescere.

Seguono alcune foto. Seguite viverefano.com per gli aggiornamenti quotidiani sul programma della rassegna.

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Questo è un articolo pubblicato il 18-06-2021 alle 14:14 sul giornale del 19 giugno 2021 - 215 letture

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