Civitanova: Franco Battiato e Civitanova, una storia iniziata nel 1973... con Edoardo Bennato

3' di lettura 18/05/2021 - Tutta Italia piange la scomparsa di Franco Battiato, uno dei massimi artisti della musica nostrana, scomparso all'età di 76 anni. E il rapporto del cantautore siciliano con Civitanova affonda le radici addirittura negli anni Settanta, quelli delle sperimentazioni giovanili

A ricordare l’aneddoto è stato Edoardo Bennato, che ha riavvolto il nastro al concerto all'Arena Barcaccia tenutosi nel 1973. «Un pensiero per Franco, di cui ho avuto sempre grande stima, fin dalla nostra prima esperienza comune sul palco di Civitanova Marche nel 1973. Ciao Franco», queste le parole che il musicista napoletano ha voluto affidare ai suoi canali social. I due, pressoché coetanei (nato nel 1945 Battiato, del 1946 Bennato), erano giovani rampanti che cercavano di farsi strada nel mondo della musica italiana, reduci dai precoci esordi discografici: Battiato aveva esordito l’anno prima con “Fetus”, bissato a fine anno da “Pollution”, disco che lo segnalò al grande pubblico e che raccolse gli elogi persino di Frank Zappa; Bennato invece esordiva proprio nel 1973 con “Non farti cadere le braccia”, al cui interno spicca “Un giorno credi”.

«Battiato, che era nel primo periodo sperimentale elettronico provocatore, si presentò sul palco da solo, poi chiese al pubblico a qualcuno che non aveva mai suonato uno strumento e volesse provare poteva salire sul palco per accompagnarlo – ricorda più approfonditamente Antonello Pietrarossi sul suo profilo Facebook – salirono in tanti e cominciò un concerto assurdo, chiaramente scoordinato, con Battiato che emetteva suoni al sintetizzatore, allora strumento avanguardistico, e il gruppo di strumentisti improvvisati che andavano ciascuno per conto suo. Era chiaramente una provocazione concettuale che stava riuscendo in pieno, data la bordata di fischi che nel frattempo si era levata tra il pubblico inviperito. Poi ciascun strumentista è stato progressivamente sostituito dal musicista ufficiale e tra il chiasso più completo, man mano si è cominciato a formare un flusso musicale udibile tra lo sconcerto generale e la progressiva soddisfazione del pubblico incredulo. A quel “festival” parteciparono un sacco di musicisti allora quasi sconosciuti ai più o agli inizi: Venditti, Bennato, De Gregori, Cocciante, Banco, PFM, e tantissimi altri che ora non ricordo... ero un adolescente».

Battiato tornerà più volte ad esibirsi a Civitanova nel corso degli anni, l’ultima il 27 febbraio 2009 al Teatro Rossini. Il musicista di “La Cura” era in tourneé con il suo “Live in Theatre 09” e tornava in città per la prima volta dopo aver ricevuto, qualche anno prima, il Premio Civitanova Poesia. Un concerto che andò soldout in pochissimi giorni e che vide l’artista presentare i brani di “Fleurs 2”, uno dei suoi ultimi capolavori.

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Questo è un articolo pubblicato il 18-05-2021 alle 15:41 sul giornale del 19 maggio 2021 - 332 letture

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