Jesi: Operazione "Cartellino giallo": la Commissione tributaria "assolve" la Jesina dell'ex presidente Marco Polita

2' di lettura 17/04/2021 - L'operazione risale al 2019, oggi la Commissione Tributaria ha chiarito che in realtà non furono commesse irregolarità nella gestione dei conti, in particolare dei compensi sportivi.

"Dopo la pubblicazione della sentenza della Commissione Tributaria che ha fatto chiarezza sulla ex gestione della Jesina Calcio, desidero ringraziare tutti gli ex soci-amministratori e collaboratori che non hanno mai dubitato della correttezza della gestione e dei bilanci". Ecco il commento dell'ex presidente leoncello Marco Polita, che può scrivere la parola fine sulla vicenda che lo aveva coinvolto già dopo il passaggio del testimone della società. La vicenda che oggi torna attuale risale al 2019, quando la Guardia di Finanza di Jesi nell'operazione denominata "cartellino giallo" aveva proceduto per frode nei confronti dell'allora amministratore, l'ex sindaco di Jesi Marco Polita, per la fittizia corresponsione di compensi sportivi e la contestuale annotazione in contabilità di elementi passivi indeducibili per oltre 2 milioni di euro (LEGGI QUI).

Ebbene oggi la sentenza emessa dalla Commissione Tributaria ha chiarito la contorta vicenda che girava attorno ai compensi sportivi, affermandone la regolarità. "L'unico dispiacere è che non sia più con noi il compianto Gilberto Focanti - il rammarico di Polita, che prosegue ringraziando "la stragrande maggioranza degli sportivi, i quali hanno sempre creduto nella trasparenza della gestione. Ringrazio UBI Banca come sponsor e per aver permesso di ricostruire a livello bancario tutti i movimenti a dimostrazione che gli ex soci hanno conferito solo elargizioni ed effettuato grandi sacrifici. Grazie a tutti gli sponsor che, a questo punto, così come gli imprenditori, pur in un periodo duro come quello che stiamo vivendo, ci auguriamo tornino a sostenere economicamente lo sport giovanile e dilettantistico".

Polita torna con la memoria agli anni trascorsi a traghettare la Jesina: "La nostra è stata una gestione economica modesta, fatta eccezione per due stagioni, nella quale abbiamo sempre prestato attenzione alla valorizzazione del territorio e del settore giovanile che abbiamo lasciato come patrimonio e che auspischiamo l'attuale gestione possa conservare".
Ha però un grande rammarico: "L'unico errore commesso è l'aver delegato per due mesi all'esterno la gestione sportiva della società (fa riferimento alla Tardella, ndr). Errore al quale abbiamo rimediato con il sacrificio di tutte le componenti e con la gestione tecnica di mister Di Donato che, con i playout, ed i vari requisiti societari, ci hanno permesso comunque di conservare la Serie D che tante soddisfazioni ci ha riservato."


di Cristina Carnevali
redazione@viverejesi.it





Questo è un articolo pubblicato il 17-04-2021 alle 10:16 sul giornale del 19 aprile 2021 - 211 letture

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