Pesaro: Si reca al parco per recuperare i soldi prestati, 40enne colpito a calci e pugni

polizia 3' di lettura 17/04/2021 - Al termine di attività di indagine effettuata da personale della Polizia di Stato in servizio presso il Commissariato di Pubblica Sicurezza di Urbino e coordinata dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Urbino, sono stati eseguiti due provvedimenti cautelari di custodia, di arresti domiciliari e un obbligo di presentazione alla Polizia Giudiziaria nei confronti di tre soggetti.

L’operazione, diretta dalla Procura urbinate, condotta dagli agenti del Commissariato con il supporto informativo dei militari della Stazione Carabinieri di Mercatino Conca, nasce a seguito di una serie di fatti verificatisi dal dicembre scorso nel territorio a confine tra le Marche, la Romagna e la Repubblica di San Marino. Contestati i reati di estorsione, lesioni personali e porto abusivo di arma da taglio.

Coinvolte quattro persone, un 40enne italiano residente a Sassofeltrio, un 30enne nato in Moldavia, residente a Saludecio e domiciliato a San Marino, un 32enne rumeno residente a Sassofeltrio e un 19enne nato a Rimini anch’esso residente a Sassofeltrio.

Il 40enne, lo scorso dicembre, si era recato al parco adiacente Piazza 1° Maggio di Fratte di Sassofeltrio, all’appuntamento prefissato per la restituzione di una somma di denaro che aveva prestato ad uno dei tre soggetti coinvolti.

Giunto al punto d'incontro l'uomo si è trovato di fronte il debitore e due suoi conoscenti che hanno iniziato a pestarlo per farlo desistere dal riottenere quanto da lui richiesto. Con la minaccia di un’arma da taglio lo hanno trascinato nella parte più buia del parco e colpito violentemente al capo prendendolo a pugni ripetutamente.

Il 40enne, allontanatosi i tre, sanguinante a terra è stato soccorso da due passanti e poi trasportato all’Ospedale di Cattolica. Come se non bastasse, la finalità intimidatoria è continuata poi con minacce telefoniche e via sms.

Al termine delle attività di indagine finalizzate alla ricostruzione dei fatti, il Magistrato della Procura di Urbino, competente territorialmente con riferimento ai fatti dove è avvenuto il pestaggio, ha chiesto al Giudice per le Indagini Preliminari del tribunale di Urbino l’applicazione di misura cautelare nei confronti dei tre.

Il Gip ha accolto tale richiesta, anche in considerazione della pericolosità del gruppo, che non si è limitata al primo episodio ma è continuata con le successive minacce telefoniche, con il rischio che potessero tradursi in ulteriori lesioni.

Oltre al provvedimento del Giudice di applicazione delle misure sono stati sequestrati l’arma da taglio con la quale è stato minacciato il quarantenne, i telefoni cellulari e un piccolo quantitativo di sostanza stupefacente rinvenuto all’interno dell’abitazione di uno dei tre soggetti.

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Questo è un articolo pubblicato il 17-04-2021 alle 10:32 sul giornale del 18 aprile 2021 - 144 letture

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