Proposta per istituzione Rete di Sindaci Marchigiani per Recovery Plan

4' di lettura 14/04/2021 - Siamo alle battute decisive per la delineazione del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) che sarà inviato il prossimo 30 Aprile alle Istituzioni Europee.

Considerata l’assoluta importanza del momento, il circolo marchigiano del Movimento 24 Agosto per l’Equità Territoriale, fondato dal giornalista e scrittore Pino Aprile, ha inviato tramite PEC a tutti i comuni della regione la propria proposta di istituire immediatamente una Rete di Sindaci Marchigiani per creare subito una piattaforma di coordinamento di tutte le proposte concrete connesse al Piano di rilancio per quanto attiene le Marche. Allo scopo è stato inviato un compendio del “Piano di Rilancio e Resilienza del Mezzogiorno e delle Aree Interne d’Italia”, redatto dal Movimento e articolato in sezioni e aree tematiche. Il M24A propone che questo Piano divenga la base dell’azione di proposta al Governo da parte dei comuni della regione, partendo da una assoluta necessità che riguarda il nostro territorio marchigiano e in particolare le sue aree interne: richiedere con forza che i fondi assegnati all’Italia dopo l’individuazione dei piani settoriali (per la transizione verde, digitale, inclusione sociale, infrastrutture per la mobilità, ecc.) vengano ripartiti territorialmente secondo gli stessi criteri che hanno permesso al nostro Paese di avere destinati 209 mld di euro, cioè più del doppio di ciò che gli sarebbe spettato (circa 100 mld), con il solo criterio della popolazione.

In tal senso la percentuale di ripartizione con l’applicazione dei tre criteri, auspicata anche in atti del Parlamento nazionale, è la seguente: 70% alle Aree Interne della Penisola e alle Regioni del Centro-Sud e il 30% al resto del Paese. Tale suddivisione produrrà, per effetto dell’interdipendenza economica presente anche nel nostro Paese, una redistribuzione reale più equa e maggiormente rispondente agli obiettivi della UE ed agli interessi italiani come sistema Paese.

Riteniamo l’iniziativa necessaria e ineludibile, specie alla luce scarsa iniziativa da parte della nostra istituzione regionale a riguardo: eppure riteniamo che le Marche, a cominciare dallo stato di abbandono di vasti territori delle proprie aree interne, montane e pre-montane, dovrebbero invece attivarsi per rimarcare e rivendicare il senso delle indicazioni provenienti dalle istituzioni europee. La nostra è infatti una delle regioni italiane in maggiore sofferenza (e in proporzione sempre maggiore nel corso degli ultimi due decenni) su più fronti, dalla crisi di interi e storici settori manifatturieri all’emergenza irrisolta degli eventi sismici del 2016, fino al progressivo abbandono delle aree interne e montane accelerato dalla vera e propria dismissione operata dallo Stato sul fronte degli investimenti, dei miglioramenti infrastrutturali, dei servizi. Una situazione di oggettiva difficoltà che ha progressivamente allontanato la nostra Regione dal novero di quelle più ricche del territorio italiano, ponendo fine alla lunga corsa allo sviluppo e al benessere che avevano fatto delle Marche, con la sua fitta rete di medie e piccole imprese, raggruppate in efficienti distretti produttivi come quelli manifatturieri, uno dei più emblematici esempi del c.d. “Miracolo italiano” degli ultimi decenni del Novecento.

In risposta a questa iniziativa del M24A-ET, si è già registrata l’adesione di un gruppo di sindaci in particolare delle aree interne maceratesi già colpite dal sisma del 2016. Saranno proposti a breve incontri online alla presenza di Pino Aprile e del referente “Economia e Sviluppo” del Movimento.

Questo è il momento di promuovere un modello di sviluppo economico, sociale, culturale e relazionale sostenibile ed inclusivo, che possa sconfiggere le disuguaglianze, garantendo una volta per sempre Equità territoriale, sociale ed economica per tutti i cittadini italiani. Un’impellenza non più rinviabile e tanto più decisiva per una regione da sempre “di frontiera”, come è nella stessa origine del nome delle Marche, che sarebbe enormemente favorita da politiche finalmente decise e coerenti di coesione territoriale: è infatti garantendo una maggiore integrazione tra le varie aree del Paese che si possono costruire nuove enormi potenzialità di sviluppo per il sistema produttivo e per la tradizionale capacità di “fare impresa” del territorio marchigiano.

E’ una occasione storica, che non possiamo perdere.


dal Circolo "Marche" Movimento 24 Agosto per l’Equità Territoriale





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 14-04-2021 alle 16:29 sul giornale del 15 aprile 2021 - 136 letture

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