Fermo: Av4 senza guida. Marinangeli: “Spero che Livini resti”. Pezzani: “Ora ci spieghino le cause di questa scelta”.

4' di lettura 13/04/2021 - Dimissioni Livini. Ecco le opinioni dei Sindaci fermani. Tra incomprensioni in Regione ed emergenza covid, c’è chi chiede al Direttore di tornare sui suoi passi e chi auspica una soluzione a stretto giro per il bene della sanità fermana. Pezzani: “Occorre capire i motivi delle dimissioni. Dispiace per il grande lavoro che ha svolto”. Marinangeli: “E’ necessario chiedere a Livini di mantenere la sua posizione. Il momento è difficile e c’è bisogno del massimo sforzo”.

È stata la notizia del giorno e di certo continuerà ad essere l’argomento più discusso delle prossime settimane. Il Direttore dell’Area Vasta 4 di Fermo, Licio Livini, si è dimesso. Giunta come un fulmine a ciel sereno, la decisione è stata resa nota nel pomeriggio di ieri.

Ancora non chiare le motivazioni, brevi le dichiarazioni di Livini: “E’ stato un passo a lungo ponderato e molto doloroso, soprattutto per i rapporti umani e professionali che si sono creati”. Una scelta che ha scosso la sanità fermana e di riflesso anche la politica nostrana, da sempre in stretto contatto con il manager dell’Av4, soprattutto in questo ultimo anno così difficile.

Una decisione che ha colto tutti in contropiede, difficile da metabolizzare a maggior ragione ora, in piena emergenza covid, dove un punto di riferimento saldo ai vertici della sanità era più che necessario.

“Ho appreso la notizia dai canali social. Devo essere sincero, non me l’aspettavo. Sono rimasto sorpreso e incredulo” esordisce così il Sindaco di Amandola Adolfo Marinangeli. Giusto rispettare le dimissioni di Livini o è più opportuno resti alla guida dell’Av4? “Da Sindaco, condivido il pensiero di molti miei colleghi della Provincia, la maggior parte di loro la pensano come me. Credo vada chiesto al Direttor. Livini di restare, a maggior ragione ora, in un momento così complicato dove si sta compiendo il massimo sforzo per le vaccinazioni e per garantire salute e sicurezza”.

È auspicabile un ripensamento? “Si, penso sia necessario chiedere al Direttore di ripensare la sua scelta e mantenere la posizione che ha ricoperto in questi anni, anche in virtù del lavoro che ha svolto insieme a noi Sindaci – conclude Marinangeli – mi auguro che, nei prossimi giorni, non sopraggiungano problematiche nella gestione del piano covid, sarebbe l’ennesima iattura che il nostro territorio non merita”.

A chiedere chiarimenti e delucidazioni, è il Sindaco di Petritoli Luca Pezzani: “Non mi sarei mai aspettato una decisione di questo tipo. Non so quali motivazioni ci siano dietro e qual sia stata la causa scatenante, di certo c’erano incomprensioni a livello regionale e queste dimissioni arrivano in un momento tutt’altro che felice”.

Si augura un dietrofront da parte del Direttore? “Sinceramente non saprei. Bisogna capire i motivi per quali si sia dimesso, perché se ci sono incomprensioni con i vertici regionali, che sia Assessore o Presidente, è inutile che si pensi ad un ritorno – afferma Pezzani – è più opportuno che prima ci vengano spiegate le cause di questa scelta”.

La sanità fermana al primo posto: “E’ ovvio dispiace per il rapporto umano e professionale che si era creato con il Direttore Livini, d’altronde è stato il manager più longevo della sanità fermana, quindi è chiara l’importanza della sua figura. L’augurio è che si possa trovare quanto prima una giusta soluzione”.

Scossoni nella gestione dell’emergenza covid? Prevede ripercussioni? “Il quadro attuale della sanità, al momento, sembra in discrete condizioni. I punti vaccinazione sono tutti operativi ed hanno iniziato a viaggiare a ritmi sostenuti. All’orizzonte non prevedo problematiche particolari – conclude Pezzani – la campagna vaccinale procede e questo è soprattutto merito di Livini. Il mio auspicio è che, nell’immediato, l’Av4 torni ad avere una guida. Si tratta di una decisione che va presa a stretto giro, visto il momento attuale”.

Dimissioni quanto mai inaspettate ed arrivate in un periodo complesso. Ancora una volta la sanità fermana è costretta a fare affidamento sulle proprie forze per risollevarsi.












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