Fano: Riapertura scuole, Biancani: "Per i tamponi Comuni, famiglie e istituti costretti a organizzarsi da soli, la Regione pianifichi indagini periodiche"

scuola mascherina studente covid 3' di lettura 06/04/2021 - «Marche immobili sui controlli per prevenire i contagi nelle classi, per la Regione la scuola non è una priorità. Tutte le proposte fatte fino ad oggi non sono state accolte, nel frattempo le altre regioni hanno avviato i test gratuiti per studenti e personale scolastico». Con la ripresa delle lezioni in aula per la maggior parte degli studenti marchigiani, il Vicepresidente del Consiglio regionale Andrea Biancani (Pd) torna a sollecitare alla Giunta regionale un ruolo di regia per fare in modo che il rientro avvenga in sicurezza, evitando l'ennesima chiusura.

«Non si può continuare ad intervenire solo quando i contagi sono ripartiti, è necessario prevenirli – ribadisce Biancani - La riapertura delle scuole è stata decisa dal Governo, ma resta indispensabile un coordinamento regionale per tutelare la didattica in presenza, partendo dal controllo della circolazione del virus con test periodici, come già avviene in diverse regioni». Dallo scorso autunno con interrogazioni e mozioni sono state proposte soluzioni per inserire studenti, docenti e personale Ata tra le fasce della popolazione da sottoporre gratuitamente e periodicamente a test rapidi anche se asintomatici. L'ultimo atto di indirizzo, primo firmatario lo stesso Biancani, è stato presentato pochi giorni fa, ma nell'ultima seduta del Consiglio regionale la discussione è stata rinviata dalla maggioranza.

«Nella mozione, sottoscritta anche da Micaela Vitri e da altri consiglieri del Partito democratico – spiega il Vicepresidente – avevamo chiesto l'impegno di completare velocemente la campagna vaccinale per docenti e personale e di pianificare indagini diagnostiche per tracciare i contagi nelle comunità scolastiche. La mancanza di personale per eseguire i test è un alibi, da mesi proponiamo azioni che non andrebbero a gravare significativamente sul sistema sanitario regionale. Con l'obiettivo di favorire la massima capillarità, abbiamo ipotizzato di svolgerli direttamente all'interno degli edifici scolastici, nell'ambulatorio del proprio medico di famiglia, nei laboratori privati attrezzati, nelle farmacie oppure nella rete dei punti drive. In Emilia Romagna su prenotazione, è possibile eseguire i test gratuiti in farmacia, mentre la Regione Lazio utilizza la rete dei punti drive. In assenza di un indirizzo e di un supporto della Regione – insiste il consigliere regionale – i Comuni, le scuole e le famiglie sono costretti ad organizzarsi da soli con i tamponi. Non solo accade a Pesaro, ma anche in altre città, come ad esempio a Jesi e a Falconara, utilizzando il palazzetto e l'aeroporto. Questa situazione genera delle disparità tra studenti, alcuni possono usufruire di controlli e altri no, in base a dove si trova la scuola. L'assessore alla sanità sostiene che il servizio sanitario regionale interviene con i test antigenici in ambito scolastico solo in caso di focolai, noi ripetiamo da mesi che è troppo tardi intervenire quando i contagi sono già ripartiti».

«Conosciamo bene ormai gli svantaggi della Didattica a distanza e i danni che il prolungato utilizzo provoca sulla salute psico-fisica dei ragazzi – conclude Biancani -, la Regione non può restare in silenzio, serve un indirizzo chiaro, con una prospettiva anche per i prossimi mesi. Rimanere immobili, lasciando soli i Comuni, rischia di creare disparità e di perdere nuovamente il controllo dei contagi. Una nuova chiusura delle scuole sarebbe una sconfitta per tutti, gli strumenti per evitarlo ci sono e il tracciamento dei casi nella popolazione scolastica è utile anche per tutelare il sistema dei trasporti, per evitare i contagi nelle famiglie e, indirettamente, ulteriori chiusure delle attività economiche».

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da Andrea Biancani
Consigliere Regionale







Questo è un comunicato stampa pubblicato il 06-04-2021 alle 22:42 sul giornale del 07 aprile 2021 - 93 letture

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