Civitanova: Contributi per pasti ai terremotati mai erogati, nel mirino il consigliere 5 Stelle Stefano Mei: "Sono un delinquente e manco lo sapevo"

guardia di finanza pesaro 4' di lettura 01/04/2021 - «Sono un delinquente e manco lo sapevo». Ha affidato a Facebook il suo amaro commento Stefano Mei, consigliere comunale del Movimento 5 Stelle che è finito nel mirino della Guardia di Finanza nei giorni scorsi per aver percepito 9 mila euro di contributi per pasti forniti a terremotati senza in realtà averlo fatto presso il suo albergo, l’Hotel Velus di Civitanova.

Ad annunciare l’operazione, nei giorni scorsi, erano state proprio le Fiamme Gialle con un comunicato in cui svelavano i risultati dell’indagine senza però rivelare l’identità del denunciato e dell’albergatore. Solo nella giornata di ieri è emerso che si trattava di Mei. La questione verterebbe intorno a circa 500 pasti che, secondo gli inquirenti, non sarebbero mai stati erogati mentre per i difensori dell’ex candidato sindaco pentastellato sarebbe nata da un’errata interpretazione della normativa regionale sulle rendicontazioni dei contributi ricevuti.

La questione, prima che diventare un’indagine, era finita già sui tavoli del consiglio regionale già il 26 febbraio 2019, quando Sandro Bisonni, ex 5 Stelle fuoriuscito dal Movimento nel 2016 e poi passato ai Verdi nell’estate 2019, presentò un’interrogazione volta proprio a conoscere i dettagli del Servizio di pensione completa offerto dall'Hotel Velus a seguito degli eventi sismici del 2016. Attraverso l’interrogazione Bisonni intendeva sapere se le 26 persone terremotate ospitate all’epoca dall’albergo avessero consumato regolarmente i pasti nei locali dell’albergo o in altre strutture esterne, se l’hotel fosse ricorso a forme di subappalto e, in caso affermativo, se questa scelta fosse stata regolarmente autorizzata dalla Regione dopo la presentazione di tutta la documentazione prevista per legge. Ultimo quesito quello relativo ai requisiti necessari per la stipula del contratto, vale a dire se il titolare dell’Hotel Velus avesse dichiarato o meno, a suo carico eventuali condanne penali che avrebbero potuto costituire, in base alla normativa vigente, motivo ostativo alla conclusione del relativo contratto.

All’interrogazione rispose nella seduta del consiglio regionale del 14 maggio 2019 l’allora assessore regionale Angelo Sciapichetti, rimarcando che «la società aveva emesso fatture elettroniche mensili corrispondenti ai report di rendicontazione, corredate da autodichiarazioni attestanti l'effettività delle prestazioni rese agli ospiti, compreso il trattamento di pensione completa. Non risulta agli atti alcuna richiesta avanzata dalla società di subappalto del servizio di ristorazione per indisponibilità dei locali cucina, né conseguentemente è stata concessa un'autorizzazione in merito» e infine, relativamente ad eventuali condanne precedenti, «il legale rappresentate della Società Hotel Ristorante Velus ha attestato, con dichiarazione sostitutiva di atto notorio ai sensi della legge 445/2000, un procedimento di condanna passata in giudicato; dall'accertamento d'ufficio successivamente effettuato presso il Ministero di Grazia e Giustizia sulla veridicità di quanto contenuto nell'autodichiarazione, per il tramite del Sistema informativo del Casellario, è emerso che il certificato generale del Casellario Giudiziale attesta "nulla", non risulta alcuna menzione. Questo è quanto».

Bisonni replicò puntando il dito proprio sui suoi ex colleghi di partito. «Spesso capita che quelli del Movimento 5 Stelle sono sempre pronti con il loro dito accusatore a fare la morale agli altri ed a volte si permettono di esprimere giudizi su chi non ha fatto nulla di male e sugli incensurati – rimarcò l’allora consigliere regionale – quando c’è qualcuno che parla di etica e fa lezioni di morale ad altri invece se ne fosse capace dovrebbe farla a sé stesso, guardando la trave che sta ben piantata nel proprio occhio prima di esprimere giudizi sugli altri».

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Questo è un articolo pubblicato il 01-04-2021 alle 07:29 sul giornale del 02 aprile 2021 - 144 letture

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