Truffa da 200 mila euro ai risparmiatori, otto denunciati. Tra loro un ex giocatore di basket

2' di lettura 30/03/2021 - Proponevano falsi guadagni agli investitori: scoperta dalla guardia di finanza di Ancona una truffa da oltre 200 mila di euro. Otto gli indagati, tra cui un ex giocatore professionista di serie A di basket

I finanzieri del Nucleo di Polizia Economico–Finanziaria di Ancona, coordinati dalla procura dorica, hanno portato a termine una complessa indagine che ha consentito di smascherare una articolata truffa architettata da un consulente finanziario di Bergamo, A.G., di 54 anni. L'uomo, ex giocatore professionista di serie A di basket, assieme ad altre sette persone avrebbe circuito una decina di risparmiatori, tra cui anche un autista anconetano, promettendo lauti rendimenti e intascando le somme apparentemente investite. Otto in totale gli indagati, tutti soggetti tra i 51 e i 72 anni, residenti in Lombardia, Emilia Romagna, Trentino Alto Adige, Veneto e in Austria. Sono accusati di truffa aggravata dalla transnazionalità.

Di oltre 200 mila euro il danno patrimoniale prodotto dal raggiro, portato avanti grazie all’utilizzo di un complesso schema truffaldino che si avvaleva di svariate società ubicate in Italia, Austria, Cipro, Lussemburgo, Svizzera e Gran Bretagna. Le indagini hanno consentito di raccogliere importanti elementi di prova utili per ricostruire la responsabilità penale degli otto indagati.

La truffa messa in atto dal gruppo seguiva il cosiddetto “schema Ponzi”: si promettono ingenti guadagni alle vittime che versano risorse finanziarie a titolo di investimento, a patto che queste reclutino nuovi "clienti", i quali diventano a loro volta vittime della truffa. Tale schema permette a chi inizia la catena e ai primi soggetti coinvolti di ottenere alti ritorni economici a breve termine, ma richiede continuamente di trovare nuove clienti disposti a pagare le nuove quote. I guadagni sul capitale iniziale investito derivano, infatti, esclusivamente dalle quote pagate dai nuovi investitori e non da attività produttive o finanziarie. Il sistema è naturalmente destinato a terminare con perdite per la maggior parte dei partecipanti, perché i soldi affidati non danno alcuna vera rendita. I primi interessi pagati dagli organizzatori degli illeciti sono effettivamente versati per far credere che il sistema funzioni veramente.

Le indagini, avviate a seguito della denuncia della vittima anconetana, hanno consentito di ricostruire gli innumerevoli episodi di truffa realizzati tra il 2016 e il 2019, in parte emersi a seguito di analoghe indagini svolte da altri due reparti della Guardia di Finanza. Ulteriori indagini hanno accertato l’esistenza di un unico disegno criminoso posto in essere da tutti gli indagati. A seguito delle indagini, il consulente finanziario è stato prima sospeso e poi radiato dalla Consob.








Questo è un articolo pubblicato il 30-03-2021 alle 16:03 sul giornale del 31 marzo 2021 - 526 letture

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