Senigallia: Loris Pasquini racconta l'omicidio del figlio: "Se non avessi sparato sarei morto io"

2' di lettura 30/03/2021 - Ha iniziato a raccontare la sua versione dei fatti Loris Pasquini, il 73enne di Senigallia, che lunedì pomeriggio ha ucciso il figlio Alfredo sparandogli un colpo di pistola alla gola.

Durante l'interrogatorio, che ha preceduto l'arresto e il trasferimento al carcere di Montacuto, Loris Pasquini ha raccontato agli inquirenti quanto sarebbe accaduto. Dal rapporto da sempre in crisi con il figlio, ai problemi psichici e di droga di Alfredo, alla vita tumultuosa dello stesso Loris, al centro più volte, nelle sue varie relazioni sentimentali (è stato sposato tre volte) di interventi da parte delle forze dell'ordine per liti con le ex compagne.

Nella sua versione dei fatti rilasciata agli inquirenti, Loris ha raccontato che il figlio voleva colpirlo con un bastone. "Ha preso un bastone e mi ha colpito, così all'improvviso - ha detto- non so perchè. Aveva iniziato ad inveire contro di me e quando ho visto che si avvicinava ho sparato. Volevo solo colpirlo alle gambe. Se non l'avessi fermato mi avrebbe ucciso". Quel colpo però ha colpito Alfredo alla giugulare. "Dopo che l'ho colpito è salito in camera e si è chiuso lì -ha aggiunto Loris- ho sentito che chiamava i soccorsi e diceva che gli avevo sparato". Poco dopo purtroppo sarebbe morto.

Parole forti, sulle quali l'omicida mette il carico. "Sono sette anni che mio figlio mi dava il tormento -aggiunge- sono stato picchiato e venivo minacciato costantemente. Avevo paura tanto che dormivo di notte chiuso in camera".

Loris Pasquini ha poi spiegato di essersi procurato illegalmente la pistola con cui ha sparato il figlio, dal momento che il porto d'armi gli era stato ritirato dopo le denunce sperte dalla sua seconda ex moglie e madre di Alfredo. Tra i due le liti erano frequenti tanto che la Polizia nel corso degli anni più volte era intervenuta per calmare l'uomo. Un clima non certo sereno quello in cui è cresciuto Alfredo, spesso seguito dai servizi sociali e poi, da grande, aveva accusato problemi psichici tanto da essere in cura presso il Servizio di Salute Mentale.

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Questo è un articolo pubblicato il 30-03-2021 alle 21:50 sul giornale del 31 marzo 2021 - 468 letture

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