Governo Draghi: ancora aperta la partita dei Sottosegretari. Priorità ai vaccini

2' di lettura 23/02/2021 - In attesa del completamento della squadra di governo, i partiti, nel frattempo, hanno fornito una rosa di indicazioni al premier Draghi.

Vi sarebbero però, dibattiti in corso, soprattutto in casa dem, nel Movimento 5 stelle e anche in Forza Italia.

La direzione del Pd dovrebbe ratificare l’ingresso nel governo di 5 figure femminili: Sereni, Bonaccorsi, Malpezzi, Zampa e Ascani.

Dicono dalla maggioranza: “E’ fondamentale partire bene nei primi cento giorni, alle Camere c’e’ fibrillazione ma occorre aspettare il governo, è ai primi passi”.

Entra nella fase più calda la ripartizione dei 40 sottosegretari del governo Draghi: almeno 10 sottosegretari dovrebbero toccare al M5s, almeno 8 al Pd, 8 alla Lega, 6 a Foza Italia, 2 a Italia Viva e 1 a Leu, Maie, + Europa, Autonomie e Centristi.

Intanto stanno procedendo i lavori sul Milleproroghe: il tema più delicato rimane quello della prescrizione con Forza Italia, Lega e Iv che si sono astenuti all’emendamento presentato da Fratelli d’Italia in Aula.

I prossimi passaggi dopo il Milleproroghe saranno: il Dl ristori, vaccini e vaccinazioni e la questione delle cartelle esattoriali. Ma la priorità della maggioranza spetta, come dice Matteo Renzi, ai vaccini: "Israeliani e inglesi stanno correndo sulle vaccinazioni. E i risultati oggettivamente si vedono. C'è solo un modo per uscire dal tunnel del covid: vaccini, vaccini, vaccini. Tutto il resto è solo chiacchiera".

In CdM il premier Mario Draghi ha informato i componenti del governo sul tentativo di produrre vaccini in casa propria. E di voler agire su due canali: arrivare in fretta al via libera di Ema anche sugli altri vaccini.

Il ministro dello sviluppo economico Giancarlo Giorgetti incontrerà giovedì 25 febbraio al Mise, il presidente di Farmindustria Scaccabarozzi per un primo confronto sulla possibilità di arrivare ad una produzione italiana. È una "missione" complicata: si allarghera’ la pianta dei siti nazionali per la distribuzione mentre dovrebbero essere previsti incentivi alle aziende che si riconvertiranno per la produzione di vaccini.

Durante la riunione del CdM si è dibattuto sulle prossime misure da prendere in vista della possibile diffusione dei contagi a causa delle varianti Covid19. Il Cts non esclude la necessità di una ulteriore stretta ma l'orientamento è quello di confermare il criterio della 'zonizzazione'.

Il ministro della Salute Roberto Speranza ha sottolineato la necessità di "non abbassare la guardia" e il ministro per gli Affari regionali Gelmini ha portato in Cdm il documento preparato dalle Regioni. Sulla possibilità di rivedere i parametri c'è ancora parecchio da dibattere ma il focus rimane quello di evitare un allentamento delle misure fino a quando non si accelererà sui vaccini.

Nel contempo, controcorrente, ha commentato dal Carroccio Matteo Salvini: "Basta lockdown, riapriamo piscine e palestre", chiedendo al governo di cambiare passo sulla comunicazione e puntando il dito contro il commissario all'emergenza Arcuri. Il ministro della Cultura, Franceschini ha proposto intanto di riaprire in sicurezza teatri e cinema.






Questo è un articolo pubblicato il 23-02-2021 alle 10:27 sul giornale del 24 febbraio 2021 - 184 letture

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