Senigallia: Si accascia a terra e muore poco dopo: malore fatale per lo scrittore e regista Maurizio Liverani

2' di lettura 10/02/2021 - Stava camminando lungo corso 2 Giugno, a due passi dalla sua abitazione, quando improvvisamente si è accasciato a terra sotto gli occhi attoniti dei passanti. E' stato un malore fatale quello che mercoledì mattina ha ucciso Maurizio Liverani, 92 anni, scrittore, giornalista e regista, da anni residente a Senigallia.

Il malore è avvenuto intorno a mezzogiorno, sotto gli occhi di alcuni passanti che subito hanno allertato i soccorsi. Sul posto sono arrivati gli agenti del Commissariato e i sanitari del 118 che hanno tentato di rianimare l'anziano. Purtroppo l'anzianpo è deceduto poco dopo l'arrivo in ospedale. Liverani era un intellettuale molto conosciuto a livello nazionale anche se negli ultimi anni conduceva una vita più riservata.

Nipote di Augusto Liverani, ministro della Repubblica di Salò, appena sedicenne aderisce al Partito Comunista Italiano partecipando alla Resistenza nella file del Corpo volontari della libertà. Nel 1952 entra nella redazione di Paese Sera, dove diviene responsabile della pagina degli spettacoli, poi della pagina culturale. Nel 1966 rompe defitivamente con il PCI e con il quotidiano capitolino. La frequentazione del mondo del cinema lo porta a scrivere e dirigere due film, "Sai cosa faceva Stalin alle donne" (Premio Qualità del Ministero delle Spettacolo) del 1969 e "Il solco di pesca" del 1976. Un periodo intenso quello romano, dove Liverani ha occasione di stringere amicizia con importanti personaggi del mondo del cinema e della cultura come Fellini, Sordi, Flaiano, ma anche, come lui stesso raccontò in molte interviste, “pieno di disillusioni e amarezze” che lo condurranno sempre più verso "una visione pessimistica dell'esistenza".

Troverà la serenità interiore a Senigallia, dove ritrova alcuni suoi familiari e dove conosce la sua compagna Chiara Diamantini, anche lei artista. In questi anni Liverani realizza anche alucni documentari d'arte dedicati a figure come Nori de' Nobili, Ben Shan e Sara Campesan. Oltre alla moglie Chiara, Liverani lascia i figli Livia e Luca e il nipote Leonardo. La camera ardente sarà allestita all'obitorio dell'ospedale mentre venerdi alle 17 ci sarà il trasporto della salma a Fano per la cremazione.








Questo è un articolo pubblicato il 10-02-2021 alle 21:40 sul giornale del 11 febbraio 2021 - 345 letture

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