Tim vuole portare la fibra nelle case dei marchigiani entro il 2025, ma tutti i comuni della vallata restano fuori

1' di lettura 03/02/2021 - È notizia di ieri che TIM ha proposto un'offerta di coinvestimento a 45 comuni marchigiani. Il progetto, se andasse a buon fine, porterebbe la fibra nelle case di questi 45 comune entro il 2025. Ma nelle Marche i comuni sono 227. Tra i 182 comuni esclusi anche tutti i comuni delle valli del Misa e del Nevola, a parte Senigallia.

Essere esclusi dalla fibra fino a casa (fiber to the home) non vuol dire rimanere senza internet, ma vuol dire avere una connessione più lenta, come la fiber to the cabinet che collega con la fibra l'armadio in strada e copre l'ultimo tratto con il doppino telefonico. Avere una connessione più lenta è un enorme svantaggio competitivo nel mondo di oggi fatto da videoconferenze e big data.

Che la fibra arrivi entro il 2025, ovvero tra 4 anni poi è - a mio avviso - inaccettabile. Davvero troppo tardi.

Per fortuna l'ex monopolista non è l'unico operatore al lavoro per portare la fibra ottica in Italia e nelle Marche. Open Fiber, società pubblico-privata, è in procinto di attivare la Fibra fino a casa dei senigalliesi entro il 2021 e sta lavorando anche su Montemarciano, Corinaldo, Ostra e Trecastelli, dove però pare non coprirà tutto il territorio comunale.

Per gli altri comuni la speranza è nell'intervento di operatori locali come NetoIP, con sede ad Ancona, che è già al lavoro per coprire Morro d'Alba.






Questo è un editoriale pubblicato il 03-02-2021 alle 11:47 sul giornale del 04 febbraio 2021 - 575 letture

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