Senigallia. Massimo Cirri: "Se sarà possibile il Caterraduno potrebbe tenersi l'ultimo week-end di giugno, ma che amarezza la rimozione dello striscione per Giulio Regeni!"

3' di lettura 09/01/2021 - Torna in onda lunedì 11 gennaio Caterpillar, la trasmissione sarà in onda fino a venerdì 25 giugno 2021. Se il vaccino permetterà di organizzare il Caterraduno questo potrebbe tornare ad essere la grande festa di fine anno, come nelle prime edizioni.

"Sono tempi difficili - spiega Massimo Cirri a Vivere Senigallia - ma è in questi frangenti che la radio dimostra tutta la sua potenza e la sua versatilità, la sua capacità di adattarsi. Come a marzo durante il lockdown trasmetterò da casa, perché sono stato in contatto con un positivo. Ma Sara Zambotti sarà in studio. Io posso trasmettere dal tinello di casa mia grazie ad un apparecchio grande come una scatola di scarpe.

In questo momento non pensiamo ancora al Caterraduno - continua Cirri - siamo concentrati su M'Illumino di meno, l'altra grande iniziativa di Caterpillar. Caterpillar sarà in onda fino a venerdì 25 giugno. Quest'anno il Caterraduno potrebbe tornare ad essere la festa di fine anno come è stato per tanti anni, nelle ultime edizioni invece la trasmissione riprendeva dopo il Caterraduno.

Ancora però non sappiamo nulla, il Caterraduno, come dice la parola è un raduno, e i raduni in tempo di Covid non si possono fare. Non sappiamo come sarà la situazione a giugno, La speranza è che il vaccino dica la sua."


Massimo Cirri, da cittadino onorario di Senigallia, ci tiene ad esprimere la sua opinione sulla rimozione dello striscione dedicato a Giulio Regeni dal palazzo comunale. "Quando l'ho letto su Vivere Senigallia mi sono intristito, ho provato una grandissima amarezza, mi sono chiesto perché. Ho sentito come un grande squilibrio. Da una parte c'è una famiglia, due persone, che chiedono giustizia, che anziché morire di dolore si danno da fare per la verità. C'è una commissione parlamentare d'inchiesta, c'è di mezzo la dignità del nostro paese: siamo la settima potenza mondiale e non riusciamo ad avere verità. I genitori di Giulio Regeni hanno più o meno la mia età e io ho figli che studiano all'estero dell'età che aveva Giulio Regeni, mi è facile immedesimarmi con loro.

Dall'altra parte c'è uno striscione che si è un po' ingiallito per il passare degli anni. Per questo lo togliamo?
Eppure non è vero chè è passato troppo tempo perché oggi c'è Patrick Zaki, quello che succede a lui, che è successo a Giulio Regeni, succede a decine di altre persone in egitto.

Non ho nessun titolo per giudicare l'operato della giunta, ma la lettera del sindaco Olivetti sembrava solo un modo di metterci una pezza. Noi viviamo anche di gesti simbolici. E per fortuna questi gesti ci sono, è un pezzetto di questo paese che viene fuori, come Corrado Augias che ha restituito la legion d'onore perchè era stata data anche ad Al-Sisi o come Carlo Barbano che nella sua agenzia di viaggi non vende più biglietti per l'egitto perché, dice "mi vergogno", nonostante la consistente perdita di fatturato."






Questa è un'intervista pubblicata il 09-01-2021 alle 17:59 sul giornale del 11 gennaio 2021 - 356 letture

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