V-Day, primo vaccinato nelle Marche: “Dedico questo momento a Carlo Urbani”

4' di lettura 27/12/2020 - Primo vaccino somministrato nelle Marche all'Inrca di Ancona. Il direttore del Inrca dott Genga “Un cambio di prospettiva importante”. L'assessore Regionale Saltamartini: “Entro settembre metà della popolazione marchigiana vaccinata”

“Cominciamo a vedere la fine di un percorso importante” afferma l'Assessore Saltamartini “Un percorso che si perfezione nei primi giorni del mese di gennaio quando arriveranno 38 mila vaccini per tutto il personale sanitario e poi altri centinaia di migliaia di vaccini per vaccinare entro la metà di settembre circa 700 mila marchigiani, la metà della popolazione”. Obiettivo della campagna vaccinale è l'immunità di gregge, che si raggiungerà con il 70% della popolazione vaccinata. La priorità nei primi mesi sarà quindi quella di immunizzare personale sanitario pubblico, privato e delle RSA. La somministrazione del vaccino sarà comunque su base volontaria, sia tra il personale sanitario che tra i cittadini. “Viviamo in una democrazia e sappiamo che di assoluto non c'è nulla” conferma Saltamartini “io sono pronto a vaccinarmi anche oggi stesso, ma non vorrei sembrasse un privilegio. Attenderò di essere chiamato dall'Asur quando sarà il mio turno, quindi verso i primi giorni di marzo, quando sarà vaccinata la popolazione con più di 60 anni di età”. Un appello di fiducia nella scienza dall'Assessore: “Dobbiamo dare la nostra fiducia alla scienza. Ho fiducia nei vaccini dei paesi democratici che forniscono strumenti di controllo. Dobbiamo essere ottimisti e fiduciosi nel futuro”.

Intanto la sanità regionale prepara l'imponente macchina organizzativa che si occuperà di della somministrazione dei 700 mila vaccini nei mesi a venire. A tale scopo si pensa di replicare le modalità già positivamente testate con i test rapidi, che Saltamartini annuncia proseguiranno anche nelle prossime settimane. “Siamo molto soddisfatti della adesione allo screening di massa. Abbiamo individuato oltre 200 positivi asintomatici che altrimenti avrebbero potuto contagiare parenti e amici anche a rischio. Un'iniziativa che dimostra la sua efficacia e che porteremo avanti, così come stiamo facendo con la telemedicina, che ci permette di monitorare da casa grazie ad un tablet pazienti che non necessitano del ricovero”.

Il Vday che rappresenta un punto di svolta secondo il Direttore Generale INRCA Gianni Genga: “Oggi è un momento di speranza. Il vaccino cambia la prospettiva in maniera importante dopo mesi difficilissimi, che hanno travolto ma non stravolto il nostro sistema sanitario. Abbiamo visto tanta sofferenza e tanti drammi. Ringraziamo tutti gli operatori, che da mesi stanno lavorando anche per 8 o 10 ore con la tutta. Uno sforzo inimmaginabile. I nostri ringraziamenti vanno anche alle Forze dell'ordine che si sono impegnate affinchè avessimo oggi il vaccino grazie alla loro scorta. Ora il nostro appello va alla popolazione”. Il Direttore Generale Genga ribadisce infatti come il vaccino verrà somministrato solo in forma volontaria. Sarà quindi fondamentale l'impegno dei cittadini al fine di raggiungere l'obiettivo minimo del 70% di popolazione vaccinata per arginare definitivamente l'epidemia “abbiamo pieno rispetto della volontà del singolo, ma bisogna fare in modo che questa campagna vaccinale raggiunga percentuali importanti per ottenere l'immunità di gregge. Pensiamo a tutte quelle persone che hanno purtroppo vissuto momenti drammatici”.

A incarnare questo sentimento è sicuramente il dott Adolfo Pansoni, primario del pronto soccorso dell'Inrca di Osimo, selezionato come primo tra i 200 volontari che beneficeranno del vaccino nel Vday delle Marche “Mi sento molto bene. Non ho sentito alcun dolore, esattamente come la vaccinazione anti-influenzale. Sono molto soddisfatto e anche un po' orgoglioso. Sono onorato di essere uno dei primi ad iniziare questo percorso che spero e credo ci aiuterà a sconfiggere definitivamente questo virus”. Pieno rispetto secondo Pansoni a chi ancora non se la sente ad essere vaccinato, con la speranza però che con il passare dei mesi anche i più scettici possano convincersi della necessità di contribuire al successo della campagna di vaccinazione, senza obblighi. Un primo passo quello compiuto da Pansoni per il quale il primario vuole ringraziare i ricercatori e sanitari che hanno permesso il raggiungimento di un vaccino e dedicare in questo giorno storico un pensiero ad una figura speciale: “Vorrei dedicare questo momento al dottor Carlo Urbani”. Il medico marchigiani che per primo nel 2003 identifico il virus della SARS, causata anche essa da un corona virus (non lo stesso della Sars-covid-2), e deceduto a causa del virus da lui scoperto.


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di  Filippo Alfieri
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Questo è un articolo pubblicato il 27-12-2020 alle 15:23 sul giornale del 28 dicembre 2020 - 594 letture

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