E' un infermiere di 63 anni il primo vaccinato al Covid nel senigalliese. Dopo di lui anche il medico Luigi Latini

2' di lettura 27/12/2020 - E' un infermiere di 63 anni, in forza all'ospedale di Senigallia, il primo operatore sanitario del senigalliese ad essere stato vaccinato per il Covid19. Dopo lui a ricevere il vaccino è stato anche il medico di base senigalliese Luigi Latini.

Giuseppe Ritschl ha ricevuto la prima dose del vaccino il 27 dicembre e, come previsto dal protocollo, riceverà la seconda dose il 18 gennaio 2021 e dopo una settimana sarà "immunizzato" contro il Covid. "Sono felice di essere stato vaccinato -ha commentato Ritschl- adesso mi sento molto più sicuro e tranquillo, oltre che per me anche per i miei cari e per le persone con cui sto a contatto".

Sempre nella prima giorna di somministrazione dei vaccini, al Carlo Urbani di Jesi, ad essere stato vaccinato per il Covid è stato anche il medico di base senigalliese Luigi Latini 67 anni. "Ho voluto vaccinarmi anche per sensibilizzare la cittadinanza a sottoporsi alla vaccinazione appena possibile" -ha commentato Latini.

I vaccini arrivati anche nelle Marche sono i "Comirnaty Vaccino A mRNA CONTRO COVID 19", che è il nome commerciale (ossia il marchio registrato) del vaccino dalla Pfitez/BioNtech, il primo approvato dall'Agenzia Europea del Farmaco e arrivato nei paesi dell'Unione Europea.

Nelle Marche sono arrivate 200 dosi, un quantitativo simbolico, per V Day che però dà ufficialmente inizio alla campagna di vaccinazione di massa che raggiungerà il culmine in primavera. Le dosi marchigiane sono arrivate all'Inrca e sono poi state smistate nelle cinque province. Adolfo Pansoni, medico del Pronto Soccorso dell'ospedale di Osimo, è il primo vaccinato in assoluto nelle Marche che ha dedicato la somministrazione alla memoria di Carlo Urbani, l'indimenticato scopritore della Sars che morì contagiato.

Il piano vaccinale prevede ora a inizio gennaio l'arrivo nelle Marche di altre 38 mila dosi di vaccini per arrivare, secondo quanto annunciato dall'assessore regionale Saltamartini, "alla vaccinazione di metà della popolazione marchigiana entro settembre".

Le prime 200 dosi marchigiane sono state così distribuite: 40 alla Rsa di Arcevia, 35 a Torrette, 20 a Marche Nord, 20 alla Rsa residenza dorica, 15 all'Inrca, 15 all'ospedale di San Benedetto, 15 all'ospedale di Fermo, 15 all'ospedale di San Severino, 15 all'ospedale di Jesi, 15 all'ospedale di Urbino.

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Questo è un articolo pubblicato il 27-12-2020 alle 16:45 sul giornale del 28 dicembre 2020 - 402 letture

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