counter
SEI IN > VIVERE MARCHE > CRONACA
articolo

Fano: Simona, ‘riparatrice di anime’: la compianta responsabile di Melampo nel ricordo di amici e volontari

9' di lettura
363

“Hope”. È questa la scritta che campeggia ora nella cucina del canile. Quello in cui lei ha lasciato il cuore, entrando in realtà nel cuore di tutti. Dei cani, certo, ma anche delle tante persone che gravitano attorno a Melampo. L’associazione - da sempre in prima linea per gli amici a quattro zampe - è da qualche giorno orfana di Simona Maroccini, anima, corpo e guida ben più che spirituale di quella vera e propria arca di Noè. Tanti i messaggi lasciati in sua memoria (qui le parole del sindaco Seri), sia sul web sia direttamente in canile, che abbiamo raccolto grazie alla disponibilità degli autori e all’aiuto concreto di Clara Gregori, educatrice dell’associazione. Sono tutte tracce di un amore vero, segnali che vengono dal cuore. Proprio come quella scritta, parte integrante di un murales che intende omaggiare Simona, ma che probabilmente vuole anche ricordare ciò che lei ha saputo donare ai tanti animali di cui si è presa cura. Hope, appunto. Speranza.

“Qualche notte fa – ha scritto Clara su Facebook - ho sognato la prima volta che ci siamo viste. Io chiusa in un recinto e tu che camminavi in canile tra i moduli, su due tacchi altissimi e i capelli sparati come solo tu potevi portare. Bellissima e con un’energia tutta intorno che si poteva quasi toccare. Ti ho guardata e ho pensato ‘Ma guarda te che figa. È questo il mio posto, è lei la mia persona’. E così è stato. Per anni abbiamo lavorato fianco a fianco, in un rapporto stimolante, meraviglioso e unico. Abbiamo condiviso storie e cani come fossero figli. Mi dicevi sempre che ti insegnavo tantissime cose. La verità è che tu ne hai insegnate tantissime a me, che mi hai aperto le porte di casa tua, facendola diventare anche la mia. Ti ho amata immensamente e sempre ti amerò. Mi manchi già come l’aria”. Poi un altro post commovente: la foto del figlio di Clara in braccio a Simona. E una nuova dedica: “Gli racconterò che donna eri. Cosa facevi per aiutare gli ultimi… Gli racconterò della Zia Simo, di cosa ha fatto per la sua mamma, di quello che hanno passato insieme. Avrei voluto tanto che glielo raccontassi tu”.

Immancabile il ricordo di Melampo, che attraverso la sua pagina ha trasmesso perfettamente il senso di vuoto lasciato dalla prematura scomparsa di Simona, ma anche il senso di quanto – nonostante la sua assenza – lei sia ancora così presente. “Tu qui sei ovunque – esordisce l’associazione -. Sei seduta su quella sedia, sei in piedi vicino al cancello mentre parli con qualcuno, sei di fianco ai fornelli con una tazzina di caffè in mano, la ventesima tazzina della giornata... o appoggiata alla scrivania mentre leggi l'agenda... Sei lì che cammini con Perla e Shiro, sei davanti a Teo, sei nella sgambatura insieme ad Alex mentre con il tuo silenzio gli dici quanto lo ami, sei nel ritratto di Sugar... Sei nelle piscine che ora toglieremo perché l'estate è finita, sei in quei colori luminosi con cui hai dipinto le pareti dei recinti e in quegli oblò voluti da te per fare entrare la luce nelle loro case... Sei nelle tende colorate e nei disegni che hai fatto per rendere questo posto sempre più bello, sempre più Casa... Sei nel vento che agita le foglie di quell'albero e sei in quel lenzuolo appeso su cui mesi fa hai scritto "Andrà tutto bene" e che lasceremo lì dove lo hai messo tu... Sei negli occhi e nei sorrisi di tutti i nostri cani, quelle "anime rotte" che con tanto amore hai riportato alla vita... Tu qui sei ovunque e ogni volta in cui ci sentiremo sopraffatti dal dolore, quando ci mancherà il terreno sotto i piedi, quando ci sentiremo confusi e smarriti... allora ci guarderemo intorno e sentiremo forte la tua presenza perché Tu sei Melampo e lo sarai per sempre...”. Una presenza ribadita anche dal biglietto legato insieme a una rosa sulla parte esterna del canile. “È questo il luogo in cui poterti ritrovare… sempre e per sempre”, recita il messaggio lasciato da due adottanti.

Anime rotte è un’espressione ricorrente tra i volontari che dedicano tempo ed energia alla loro ‘riparazione’. “Difficilissimo pensare di dover scrivere queste parole, impensabile fino a poche ore fa – hanno scritto dalla sezione provinciale dell’Oipa -. I nostri volontari si uniscono al dolore dei familiari tutti per la perdita improvvisa di una persona dal valore inestimabile come Simona Maroccini, mente, cuore e forza dell’Associazione Melampo di Fano. La sua intera vita è stata una missione senza riserve, dedicata a salvare e tutelare tutti i randagi che hanno avuto la fortuna di incontrarla, coraggiosa e instancabile. Chiunque l’avesse conosciuta, oggi piange la perdita di un punto di riferimento nel mondo del volontariato animalista e non solo. Simona, oltre a lasciarci ora in un profondo senso di disperazione, impossibile da accettare, siamo sicuri che abbia seminato tanto bene, una Guerriera che con infinito amore e dedizione agli altri, ha fondato e plasmato la luce del canile Melampo. Ricuciva con pazienza e grande cuore anime “rotte”, tradite o sole, per farle tornare a godere della brezza della vita, questa era la sua magia, che siamo certi continuerà a scorrere in chi con lei condivideva con la stessa passione le sue battaglie e la quotidianità delle sue indimenticabili azioni di bene. Il tuo esempio rimane vivo in tutti noi”.

Un esempio fatto di piccoli grandi gesti, come dimostra la foto che la ritrae chinata dopo un turno impegnativo mentre sta preparando una ‘torta di crocche’ per il compleanno di Sugar, un cane che Simona ha amato come un figlio. Era smisurato il suo amore per gli animali di cui si occupava, come testimonia anche l’operatrice Mery Giampà. “Ora sei sole.. Aria.. Vento... – ha scritto -. Abbiamo perso la tua presenza e la tua voce, ma ciò che ho imparato da te, ciò che mi hai lasciato, questo non lo perderò mai. Con 'Bosco' mi hai insegnato a saper 'lasciare andare' e dunque non ti deluderò... e quando vorrò stare un poco con te, chiuderò gli occhi e ti cercherò nel silenzio. Grazie Simo, mi hai reso una persona migliore”.

Toccanti anche le parole della volontaria di Melampo Giorgia Servici. “Non avevamo bisogno di grandi gesti d’amore – ha scritto -, anzi, erano tante le volte in cui mi ‘picchiavi’. In poco più di tre anni sei riuscita a stravolgere la mia vita, letteralmente a salvarmi da una situazione che mi stava trascinando giù. Hai creduto in me dal secondo turno in canile, quando sono arrivata sotto il diluvio e mi hai chiesto cosa ci facessi li. In tutto questo tempo (che è poco e non ero pronta a perderti!!!) mi hai insegnato il mondo, dicendomi sempre “sgavinati, devi imparare più cose possibili”. Volevo dirti che ancora le proporzioni non so farle. Vorrei dirti tante cose che ci siamo sempre dette con gli occhi, con le lacrime e con i sorrisi. Il nostro era un rapporto strano, fatto di tante attenzioni velate, fatto di pochi baci, di tante arrabbiature (ti facevo incazzare come una biscia) e di tanto tanto bene. Vorrei dirti che va bene, che alla fine qualcosina ho imparato, che posso provare a coltivare ciò che mi hai lasciato. Vorrei dirti che sei stata la miglior “mammainseconda” del mondo. E mi manchi, da morire. Ti troverò, ovunque tu sarai. Ti cercherò negli occhi di Teo, nel sorriso della Giada e nelle corse pazze dei nanini dell’E. Ti ho promesso che non mi sarei mossa da qui, ti aspetto a casa. Spero di esserne all’altezza. Grazie per le tantissime cose che abbiamo condiviso e fatto insieme, che sei una delle uniche persone che ha investito così tanto in me e proverò a non deluderti mai. Ti prometto che farò tutto il mio meglio, spero sia abbastanza”.

Tra le tante persone che hanno voluto ricordare Simona, Cristiana Brembilla è probabilmente una di quelle che la conosceva da più tempo. “Quando mi hai coinvolta – ha scritto - credo di aver sentito per la prima volta il profumo dell’amore vero. Quei cani che giocavano nonostante la vita fosse stata ingiusta con loro, persone che avevano stampato in fronte il desiderio di aiutare qualcuno senza ricevere nulla in cambio... Avevo sedici anni e ti volevo bene già da dieci anni ma credo che portandomi nella "vecchia Melampo" ti ho amata per quello che hai nel cuore. Ero piccola e non sapevo tante cose. Una sola cosa sapevo, ed era che guardandomi intorno solo con te mi sentivo a casa! Ne sono passati tanti altri di anni e ti ho sempre sentita vicina. Sarà così per sempre ovunque tu sia”.

Infine c’è il ricordo di ‘Ulmino’, un rifugio di Rimini gestito e fondato da due grandi amici di Simona. “C'è un posto laggiù, dove pochissimi riescono ad arrivare. È il cuore del cuore. Da tempo eri arrivata laggiù – hanno scritto su Facebook - e nel tempo ci resterai, per sempre nel cuore del cuore di Ulmino. Che tu possa sentirti libera e leggera ora. Arrivederci, Simo. Se non ci fossi stata avremmo dovuto inventarti”.

Seguono alcune foto di Simona, del suo impegno in canile e degli omaggi di chi le ha voluto bene.


Resta aggiornato in tempo reale con il nostro servizio gratuito di messaggistica:

  • per Whatsapp aggiungere il numero 350 564 1864 alla propria rubrica e inviare un messaggio - anche vuoto - allo stesso numero
  • Per Telegram cercare il canale @viverefano o cliccare su t.me/viverefano




Questo è un articolo pubblicato il 08-09-2020 alle 12:21 sul giornale del 09 settembre 2020 - 363 letture