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comunicato stampa

Civitanova: Covid Hospital: sindacati, "Mai stati coinvolti dall'ASUR nella organizzazione e reclutamento del personale"

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Abbiamo ricevuto da parte della Dr.ssa Nadia Storti il 15.05.2020 (mail ore 17.07) , la informativa di cui al Prot. n.° 20206 , riguardante i dirigenti sanitari da inviare al FIERA COVID di Civitanova.

Sinteticamente da quanto ivi descritto, viene precisato che sulla base delle direttive regionali DGRM n.°415/03.04.2020 e DGRM n.° 561/2020 per l'operatività e l'avvio dei due moduli della struttura FIERA COVID di Civitanova, ogni Area Vasta dovrà mettere a disposizione, il personale richiesto la cui scelta è rimessa ai Direttori di U.O.C. di ogni singola Area Vasta. Il personale rimarrà assegnato all' Area vasta di appartenenza ma presterà la propria attività professionale con l'istituto della missione di servizio, per periodi minimi di un mese. La lettera termina con la precisazione che la Direzione ASUR intende avviare in futuro un tavolo di confronto congiuntamente con le Organizzazioni Sindacali e le RSU.

La prima considerazione è che, ancorchè in una situazione di emergenza, nessun ordine di servizio o missione di servizio o disposizione di carattere organizzativo aziendale/area vasta può essere emanata in modo da derogare unilateralmente sia al Regolamento sulle Relazioni sindacali che all' art. 4 del CCNL 2016-2018 , che prevedono sempre una informazione preventiva su tali materie (art.4 comma 4 ) . Infatti quale ruolo può avere un sindacato che è all'oscuro di tutto e non può fornire risposte ai propri iscritti.

La seconda considerazione è che la struttura FIERA COVID di Civitanova, non può essere definita come “ una struttura temporanea di degenza e terapia intensiva organizzata per intensità di cure “ in quanto giuridicamente nella Regione Marche tale modalità di assistenza ospedaliera non esiste né è stata mai codificata da nessuna Legge regionale e da nessuna Linea guida regionale o DGRM , caso mai si sarebbe dovuto dichiarare che veniva attivato un ospedale costituito da alcune strutture U.O.C. per rispondere all'emergenza COVID-19 , provvedendo nel contempo ad accreditarlo.

La terza considerazione è che nella nota vengono individuate alcune figure di Direttori di U.O.C. , definite con un termine che giuridicamente e contrattualmente non esiste cioè i cosiddetti “ responsabili “ : Responsabile igienico organizzativo di struttura ; Responsabile rischio clinico ; Responsabile clinico moduli intensivi ; Responsabile clinico moduli semi-intensivi ; Responsabile clinico riabilitazione ; Responsabile professioni sanitarie area infermieristica ;Responsabile professioni sanitarie area tecnica ; Responsabile professioni sanitarie area riabilitativa. Inoltre si fa notare che la scelta delle unità da inviare al FIERA COVID di Civitanova riguardante i Direttori di U.O.C. , dirigenti sanitari e personale del comparto viene rimessa alla singola Area Vasta, dichiarando che è necessario il rispetto delle prerogative contrattuali ,cosa di cui non si vede traccia .

La quarta considerazione di natura contrattuale riguarda proprio il rispetto delle norme contrattuali , che non risulta presente nell' istituto proposto dall' ASUR per il trasferimento dei dirigenti cioè quello “ della missione di servizio “ . Facciamo presente che le modalità previste dal CCNL , per cui un dirigente sanitario è chiamato temporaneamente a svolgere la propria attività lavorativa in una sede diversa da quella prevista dal proprio contratto individuale , si può ricondurre a due istituti : il primo è il comando e il secondo è la mobilità interna (volontaria o di urgenza) . Nel nostro caso il trasferimento dalla originaria sede di lavoro, non può essere fatto utilizzando il comando, perché esso presuppone la non identità tra il soggetto che comanda e quello di destinazione (cosa che qui non c'è) . E' possibile utilizzare secondo il ns. modesto parere la mobilità interna intra o extra area vasta (volontaria o di urgenza) , perché è l' unico istituto che il CCNL ammette per destinare un soggetto temporaneamente ad altra sede aziendale di lavoro, ferma la area e la disciplina di appartenenza. Ciò comporta il riconoscimento oltre che delle indennità legate alla prestazione lavorativa (indennità guardia , ,reperibilità, straordinario, ecc ) anche il rimborso delle spese di trasferta , come previsto comma 1 dell' art. 80 del CCNL 2016-2018 “ comma 1 - Al personale dirigente comandato a prestare la propria attività lavorativa ….…......dalla ordinaria sede di servizio …..… compete “ che definisce le modalità con cui il dirigente viene retribuito.

La quinta considerazione di natura squisitamente sindacale è che l'ASUR non ha mai coinvolto nella progettazione , organizzazione e reclutamento del personale per il FIERA COVID di Civitanova , le OO.SS. della dirigenza medica veterinaria e sanitaria , scegliendo sempre il profilo della autoreferenzialità : prima proponendo la mobilità volontaria con pagamento di prestazioni aggiuntive ottenendo il rifiuto di tutto il personale e adesso proponendo lo spostamento piu' o meno volontario con l'istituto “ della missione di servizio” per periodi minimi di un mese , senza alcun ordine di servizio scritto personale , in difformità dal comma 3 dell’art. 16 del CCNL 10.02.2004 ( articolo che non è stato disapplicato dal CCNL 2016 – 2018) , senza indicare il compenso per tale eventuale responsabilità e con quali risorse economiche i dirigenti saranno remunerati . Tutto ciò potrebbe comportare un ulteriore depauperamento dei Fondi contrattuali dei dirigenti sanitari , per cui sarebbe stato ed è indispensabile definire in contrattazione integrativa , le risorse economiche per questo progetto del costo previsto di circa 1 milione al mese, le quali devono essere imputate ai finanziamenti dedicati dal governo per l'emergenza COVID -19 . L'ASUR e le AREE VASTE in indirizzo sono perciò diffidate dall’operare in modo difforme da quanto previsto dalle norme contrattuali e di rispettare il Regolamento per le relazioni sindacali in vigore , poiché tra le materie soggette a informazione e confronto di cui al comma 4 dell'art.4 del CCNL 2016- 2018 , si rammenta che vi sono l'orario di lavoro e la mobilità interna e esterna , oltre che al rispetto delle norme legislative che riguardano tutte le notizie inerenti il rischio biologico dei lavoratori (Titolo X ) previste dal Dlgs. n.81 /2008. Per tali motivazioni che sinteticamente abbiamo riportato , la INTERSINDACALE ASUR che rappresenta il 74% dei dirigenti Sanitari, Medici e Veterinari , aveva chiesto nei giorni scorsi un incontro su tali problematiche al Presidente della Regione Marche Prof. L. Ceriscioli e alla dr.ssa Nadia Storti Direttore Generale ASUR , senza ottenere alcun riscontro . Poiché la materia qui descritta , costituisce oggetto di informazione preventiva e di confronto , si resta in attesa di sollecita tempestiva informativa preventiva da parte di quelle Aree Vaste che procederanno con atti in base alle indicazioni dell ' ASUR e fin da ora “ a prescindere “ si richiede la convocazione delle Delegazioni trattanti delle OO.SS. in oggetto per il confronto. La INTERSINDACALE ASUR preannuncia che tutte le disposizioni contrarie al CCNL verranno reiterate dai dirigenti sanitari coinvolti e poi passate al vaglio delle Segreterie regionali per le opportune tutele assicurative e gli aspetti legali previsti dallo Statuto dei Lavoratori . Di tanto, per quanto di rispettiva competenza, vengono informati i Sig. Prefetti delle Provincie interessate ed il locale Ispettorato provinciale territoriale del lavoro.

da LE SEGRETERIE REGIONALI della INTERSINDACALE ASUR MARCHE
FVM - Dr. A. Angellotti , UIL - Dr. F. Nigro. , FASSID - Dr. G. Argalia FESMED - Dr. G. Politi , CISL - Dr. G. Brandoni , CGIL - Dr. K. Pesaresi ANPO - Dr. M. Tocchini , CIMO - Dr. L. Moretti



Questo è un comunicato stampa pubblicato il 18-05-2020 alle 09:55 sul giornale del 19 maggio 2020 - 289 letture