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comunicato stampa

Ancona: test sierologici a Torrette, nessun nuovo contagiato tra gli operatori sanitari

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ospedali riuniti

Presentati in videoconferenza i risultati dei test sierologici effettuati sul personale dell'ospedale di Torrette: il 6% degli operatori sanitari è risultato positivo al Covid-19 e successivamente negativi al tampone.

Anche se per l’elaborazione definitiva dei dati disponibili bisognerà aspettare ancora qualche giorno, il tasso di positività degli operatori sanitari al Covid-19 si attesta attorno al 6%. E’ quanto dichiarato dal Direttore Sod Medicina di Laboratorio dottor Marco Moretti nel corso di una videoconferenza indetta dalla Direzione di Ospedali Riuniti Ancona per presentare i risultati del percorso diagnostico integrato siero molecolare clinico per tutti gli operatori della struttura.

Su un totale di circa 3800 test sierologici effettuati ne sono risultati positivi 221, pari al 6% appunto, i quali sottoposti a tampone hanno tutti avuto esito negativo e questo è indubbiamente il risultato più importante. Un risultato ancor più soddisfacente se si considera che la percentuale diminuisce di circa la metà tra le figure professionali non direttamente coinvolte negli interventi sanitari ma che, ha sottolineato il Direttore Generale Michele Caporossi, si sono dimostrate fondamentali nell’affrontare l’emergenza.

Il Direttore Sod Malattie Infettive Emergenti e degli Immunodepressi Marcello Tavio ha anche dichiarato che da quando è stato avviato il programma sierologico non si sono registrate infezioni tra il personale sanitario e che, conseguentemente, è ragionevole attendersi che non se ne verificheranno di nuove.

Particolarmente atteso l’intervento del Presidente della Regione Marche Luca Ceriscioli che ha voluto sottolineare come le Marche – tra le prime tre regioni più colpite dai contagi in rapporto alla popolazione – abbiano recepito in tempo l’importanza dei test sierologici. "Tanto che – ha aggiunto – seguirà una nuova delibera sull’utilizzo del test sierologico per renderlo ancora più accessibile".

Il professor Marcello D’Errico, Preside della Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università Politecnica delle Marche, ha infine concluso che le difficoltà connesse alla gestione dell’emergenza sono state sin qui affrontate in un’ottica di integrazione tra la componente universitaria e quella ospedaliera, a dimostrazione dell’enorme valore rivestito dalla ricerca scientifica.

Al video-meeting hanno preso parte anche il Direttore amministrativo Aou Ospedali Riuniti di Ancona Antonello Maraldo, il Direttore sanitario Alfredo Cordoni, il Responsabile Sod Virologia Stefano Menzo, il Responsabile Sosd Medicina del Lavoro Alfio Ulissi, il Direttore F.F. Direzione medica ospedaliera Leonardo Incicchitti e Irene Piccinini del Servizio Sanità Marche. Tutti si sono detti concordi nel ritenere che la situazione innescata dalla pandemia debba portare le istituzioni a ogni livello ad accrescere il proprio grado di attenzione, con investimenti mirati, nei confronti della salute.



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Questo è un comunicato stampa pubblicato il 14-05-2020 alle 18:18 sul giornale del 15 maggio 2020 - 339 letture