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Fase 2: Volpini, "L'ospedale torna alla normale attività. L'estate? Con il rispetto delle regole andrà bene"

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fabrizio volpini

Senigallia si prepara alla fase 3, quella del graduale ritorno ad una “quasi” normalità. E sì perchè con il Covid-19, come ribadiscono i medici, occorrerà conviverci ma adottando le opportune precauzioni l'estate sarà comunque vivibile.

E il ritorno alla normalità passa anche attraverso lo smantellamento dei vari reparti Covid-all'ospedale di Senigallia. Il presidente della IV commissione regionale sanità Fabrizio Volpini, in questi mesi in prima linea nell'emergenza Covid-19 in quanto anche medico di medicina generale, si dice ottimista ma raccomanda il rispetto delle regole.

“I dati relativi ai contagi, ai malati, ai ricoveri e alle terapie intensive sono più che confortanti e questo ci fa ben sperare per il futuro prossimo -afferma Volpini- certo è che non dovremo mai abbassare la guardia perchè, se il virus potrebbe affievolirsi con il caldo come capita a tutti i virus respiratori, comunque non sparirà”. Il numero dei nuovi contagi oscilla giornalmente tra lo 0 e 4 nella provincia di Ancona, ieri all'ospedale di Senigallia non c'erano ricoveri in terapia intensiva per Covid-19 e restano venti ricoveri di pazienti non gravi. Numeri che hanno consentito il progressivo smantellamento dei reparti Covid. “Al momento è rimasta in piedi, all'ospedale di Senigallia, una sola covideria, tutta concentrata in un unico piano dove sono ospitati venti pazienti -aggiunge Volpini- e l'ospedale sta così tornando alla sua normale operatività, con la ripresa dell'attività chirurgica, ambulatoriale, di ortopedia, dei ricoveri di gastroenterologia e di tutte le altre visite”.

Se continueranno ad essere rispettate le misure di contenimento del virus, l'estate ormai alle porte non sarà da “guardare dalla finestra”. “Se verranno rispettate le ordinanze emesse ai vari livelli istituzionali e se si rispetteranno semplici condizioni, come l'uso della mascherina in pubblico, il distanziamento di due metri tra le persone e il divieto agli assembramenti, non dovrebbero esserci particolari pericoli di ricadute -prosegue Volpini- quello che mi preoccupa di più sono gli spazi al chiuso e gli spai all'aperto che rischiano di affollarsi. Certamente l'estate non sarà quella dei grandi eventi, con concerti, balli e salti, quella dei locali affollati e dei tavoli uno attaccato all'altro. Scopriremo una nuova dimensione, più tranquilla, senza le grandi adunate, ma sarà comunque estate”.



fabrizio volpini

Questo è un articolo pubblicato il 12-05-2020 alle 05:31 sul giornale del 13 maggio 2020 - 331 letture