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Pesaro: Prima domenica della Fase 2: ecco come si sono comportati i pesaresi

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Superato il lungo periodo di quarantena obbligatoria, gli italiani e nel nostro caso i pesaresi, hanno "affrontato" la prima domenica della così detta "Fase 2". Agevolati da una splendida giornata - sole e clima caldo - molti cittadini si sono riversati nelle vie più gettonate della città di Pesaro, praticando jogging e semplici passeggiate a passo sostenuto o in bicicletta.

Una delle zone più frequentate della città è stata l'area della Palla di Pomodoro. Attorno alla "grande sfera" un gran numero di persone, nel rispetto delle regole (distanziamento sociale e mascherina), hanno affollato piazzale della Libertà, mentre, a pochi metri di distanza, le spiagge apparivano semi-deserte e solamente poche persone (una decina n.d.r) erano distribuite tra spiaggia e mare.

Situazione inversa lungo Viale Trieste, dove va sottolineata la presenza di molti pesaresi che, incoscienti del pericolo che correvano, camminavano senza mascherina e talvolta, senza mantenere la "distanza di sicurezza". Sul posto presenti anche le pattuglie di Polizia e Carabinieri che, quando necessario, sono intervenuti per fare rispettare le regole in vigore attualmente.

Una prima domenica anche per molti commercianti pronti a tornare alla normalità: "Nella maggior parte dei cittadini vedo un grande senso di responsabilità. In questa prima settimana della Fase 2, in Viale Trieste ho notato poche persone senza mascherine e anche i nostri clienti hanno risposto bene alle regole imposte. Sicuramente è una situazione difficile da sostenere e non è facile rispettare le restrizioni, però dobbiamo impegnarci al massimo per far tornare tutto alla normalità e soprattutto, tornare a lavorare come qualche mese fa. Per quanto riguarda la nostra attività (l'intervistato ha preferito restare anonimo n.d.r), abbiamo deciso di metterci in gioco per far sentire la nostra presenza. Purtroppo è accaduto un qualcosa d'imprevedibile e ora possiamo solamente stare attenti, per ripartire nel minor tempo possibile: c'è stato un danno economico che non si può nascondere e inoltre, lo Stato non ci sta aiutando. Adesso ci sentiamo abbandonati, quello che è successo è un danno irreparabile. Dal futuro mi aspetto un leggero cambiamento e soprattutto, più responsabilità da parte nostra e dei clienti. Inizialmente siamo stati tutti un po' ingenui, ma purtroppo non sapevamo che sarebbe stata una cosa così grave".

"Dalle notizie che ascoltiamo in tv, possiamo dire che la situazione migliora di giorno in giorno - commentano alcuni cittadini - Ovviamente non dobbiamo abbassare la guardia perchè il rischio è molto alto. Questo Coronavirus ha fatto molti danni: sia di salute che economici. Pensiamo ai negozianti che si ritrovano con tante tasse e pochi soldi... . Indubbiamente lo Stato poteva e doveva fare di più, Conte non ha gestito benissimo la situazione, serviva più serietà. Stesso discorso per la nostra città, abbiamo tardato la chiusura e spero che dal punto di vista politico, tutto quello che è successo, porti ad una svolta decisa".

Dal mare al centro. In piazza del Popolo (poco dopo le ore 17:00), erano presenti diverse persone. Purtroppo, molte di queste, affollavano le panchine senza mascherine e incuranti del distanziamento sociale.

Un domenica vissuta da molti cittadini con grande senso di responsabilità, ma - nonostante quanto accaduto nei mesi scorsi - in tanti non hanno compreso l'importanza delle misure di sicurezza.

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Questo è un articolo pubblicato il 11-05-2020 alle 09:13 sul giornale del 12 maggio 2020 - 274 letture