Ai nastri di partenza con Cristian Gabarrini

3' di lettura 09/04/2020 - Proseguono i nostri incontri con i protagonisti dell’attività sportiva locale. Quest’oggi facciamo un giro nel mondo dei motori: abbiamo incontrato il capotecnico e responsabile Ducati Cristian Gabarrini. In attesa di iniziare la stagione motociclistica, ci racconta il suo percorso e i suoi obiettivi.

Vivere Senigallia (Edoardo Diamantini): Quando e come nasce la tua passione per le moto?

Cristian Gabarrini: Nasce da bambino, anzitutto per le moto off road (cross/enduro). Mi è sempre piaciuto “sporcarmi” usando le due ruote, da piccolo con la bici, poi crescendo con le varie moto. In seguito ho iniziato ad appassionarmi anche alla velocità.

Vivere Senigallia: Quale è stato il momento che ti ha lasciato maggiore soddisfazione nella tua carriera da ingegnere Ducati?

Cristian Gabarrini: Sicuramente la vittoria del titolo mondiale nel 2007 con Casey Stoner, perché era il mio debutto come capotecnico, la moto era completamente nuova, il pilota quasi un rookie, le incognite erano tantissime. Tutt’ora pensandoci mi emoziono, è stata una stagione fantastica.

Vivere Senigallia: Hai affiancato numerosi campioni motociclistici (il 5 volte campione del mondo Jorge Lorenzo e la leggenda australiana da te appena menzionata Casey Stoner, citandone alcuni di questi): come è stata la tua esperienza a livello umano nel relazionarti quasi quotidianamente con questi fenomeni della MotoGP?

Cristian Gabarrini: Avere la possibilità di lavorare con dei fuoriclasse è una grande esperienza sotto molti aspetti. Solitamente hanno un carattere particolare, ognuno con le sue peculiarità. Ad esempio Stoner e Lorenzo, i loro caratteri sono quasi antitetici. La parte comune, in questo caso, è che entrambi possiedono un immenso talento nel portare una moto al limite. Umanamente ho imparato molto dai piloti, perché la stessa situazione viene affrontata a volte in modo completamente diverso, proprio perché hanno caratteri diversi, quindi la stessa cosa può venire vista da angolazioni altrettanto diverse.

Vivere Senigallia: Come ti trovi attualmente con il giovane talento Francesco Bagnaia? Nonostante la sua giovane età, sta già ottenendo degli ottimi piazzamenti nella classe regina. L’Italia motociclistica e non solo gli augura il meglio!

Cristian Gabarrini: Con Pecco (soprannome di Francesco Bagnaia, N.d.R.) si lavora molto bene, è un ragazzo intelligente, talentuoso e con molta voglia di imparare. Lo scorso anno ha ottenuto meno di quello che avrebbe potuto, a causa della mancanza di esperienza nella classe regina, ma ha dimostrato di essere veloce. Quest’ anno ha un pacchetto tecnico da pilota ufficiale e questo gli permetterà di esprimersi al massimo. Sono sicuro che farà bene.

Vivere Senigallia: Obbiettivi ed ambizioni per il futuro?

Cristian Gabarrini: Il primo obbiettivo è sicuramente aiutare Pecco ad arrivare a giocarsi il titolo; il livello in MotoGP sta crescendo di anno in anno ed ha raggiunto livelli stratosferici, quindi richiede un grande impegno da parte di tutti. Per adesso mi pongo questo, come obiettivo. Non sono uno che solitamente fa progetti a lungo termine, ma di sicuro continuo a ritenere il mio lavoro, visto che è anche la mia passione, come il più bello del mondo!








Questa è un'intervista pubblicata il 09-04-2020 alle 23:57 sul giornale del 11 aprile 2020 - 174 letture

In questo articolo si parla di sport, intervista, edoardo diamantini

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