Fano: “Zio, lasci una traccia luminosa di amore e di coraggio”: Italo Nannini, il ricordo di un nipote

3' di lettura 23/03/2020 - Italo Nannini lascia un vuoto difficilmente colmabile. Sono parole, queste, che vengono recitate quasi sempre quando se ne va qualcuno di caro o di molto conosciuto. Nel caso del fondatore de L’Africa Chiama, però, non c’è spazio per la retorica né per le frasi fatte. La scomparsa dell'83enne lascia spazio soltanto per al dolore, al ricordo, ma soprattutto alla celebrazione dell’uomo che è stato. Come dimostra la testimonianza di Cristiano Nannini - nipote di Italo - che vi riportiamo di seguito.

Oggi, ci ha lasciato il mio adorato ed indimenticabile Zio, Italo Nannini. Non sono uno aduso ad usare le parole ed ho poca dimestichezza, ma Italo non era una persona qualunque, ma un personaggio speciale. Ha lasciato un vuoto immenso in quanti lo hanno amato ed apprezzato, per le sue spiccate qualità umane. Era un uomo umile, esile, infaticabile, di carattere riservato, ma profondo sostenitore dei valori umani, tanto che era stato il fondatore e poi il Presidente della Associazione umanitaria L’Africa Chiama. È stato un esempio di vita e di coraggio, sempre vicino alle persone che avevano bisogno, donando bene ed amore in tutto il suo percorso di vita. In questi ultimi anni, nonostante un problema di salute che lo affliggeva da tempo, ha continuato imperterrito, accompagnato dalla sua adorata moglie e mia zia Teresa, ad andare nel suo ufficio di Fano, dove ha sede L’Africa Chiama. Fino a qualche anno fa, addirittura si recava personalmente in Zambia, nella sua missione.

Con lui se n’è andato un pezzo di storia dei paesi in cui aveva vissuto da ragazzo, Piandimeleto e Belforte e poi di Fano, dove si era trasferito da tanti anni. Il suo modo pacato di rivolgersi alla gente, di ascoltare gli altri e il suo entusiasmo nell’affrontare la vita, lo rendevano un uomo speciale! Buono, umile e operoso, amato e stimato da tutti quelli che lo conoscevano, lascia un vuoto incolmabile e la traccia luminosa delle sue grandi virtù.

Da ragazzo, mi era stato sempre vicino come fa un padre e questo è un ricordo indelebile, che non dimenticherò mai. L’amore, la famiglia, il prossimo e il lavoro sono stati i cardini della sua esistenza. La scorsa estate, in uno dei suoi ultimi frequenti ricoveri, quando sono andato a trovarlo in ospedale non si è lamentato della sua condizione, ma ha chiesto come stavo io e la mia famiglia, e cosa facessi... sempre generoso, prodigo di consigli e altruista! Concludo con una frase di Sant’ Agostino, che deve dare la forza a noi che rimaniamo, soprattutto alla moglie Teresa, ai figli Raffaella ed Emanuele e ai suoi adorati nipoti: “Non rattristiamoci di averlo perso, ma ringraziamo di averlo avuto!”

Grazie zio di tutto!


Il fatto che Italo Nannini fosse davvero amato e apprezzato è dimostrato anche dai tanti messaggi di cordoglio arrivati sia sulla pagina Facebook de L’Africa Chiama sia alla nostra redazione. Tra questi anche quelli del sindaco di Fano Massimo Seri, del PD e del Movimento 5 Stelle.








Questo è un articolo pubblicato il 23-03-2020 alle 16:07 sul giornale del 24 marzo 2020 - 677 letture

In questo articolo si parla di cronaca, fano, L'Africa Chiama, italo nannini, articolo, Simone Celli, lutti

Licenza Creative Commons L'indirizzo breve è https://vivere.biz/bif5