Civitanova: Il Cuore Adriatico al tempo del coronavirus: poca gente, il nuovo "ricercato" è il sapone antibatterico

3' di lettura 09/03/2020 - Ore 18.30, cala la sera su un lunedì non proprio come tutti gli altri all’epoca del coronavirus. Eppure la vita sembra scorrere normalmente anche al Cuore Adriatico. Non c’è ressa, anzi: lungo gli ampi corridoi ci si potrebbe quasi sentire un po’ soli.

Ma al di là di questo non c’è molto che faccia pensare di essere in un momento così delicato per la salute di tutti noi. Né tantomeno il pensiero che le scuole chiuse avrebbero portato valanghe di bambini e ragazzi all’interno dei grandi store a due passi dal casello autostradale.

Non sono molti i negozi che espongono cartelli con le raccomandazioni arrivate dal governo per cercare di limitare i contagi. In realtà, per la sparuta clientela in giro per il centro commerciale, non ce ne sarebbe nemmeno bisogno. Il più preciso tra quelli esposti è quello della profumeria Kiko: sono ammessi al massimo 14 clienti contemporaneamente. Ma non c’è pericolo né bisogno di buttafuori in questo lunedì sera. Un paio di signore con la mascherina davanti alla bocca sono probabilmente l’unica avvisaglia evidente della tensione che comunque serpeggia tra la gente di Civitanova.

Anche all’interno del supermercato la vita sembra scorrere tranquilla tra le donne che fanno rifornimento e famiglie in cerca di qualche idea per la cena. Solo un dettaglio, neanche troppo evidente, racconta del momento che stiamo vivendo: nel reparto cosmesi sono spariti i detergenti liquidi antibatterici, mentre abbondano le confezioni di quello “ordinario”. “Lavarsi spesso le mani” è una delle prescrizioni più frequenti in questi giorni. Messaggio recepito, parrebbe. Si è passati in pochi giorni dalla caccia all’Amuchina (che resta comunque introvabile) a quella al sapone: evoluzione dell’emergenza.

La direttrice Giulia Gamberini è conscia del momento delicato, ma prova a mostrare serenità. «Stiamo seguendo le disposizioni governative, facendo tutto quanto sia in nostro potere per far sì che il nostro cliente sia protetto – sottolinea la Gamberini – ma è chiaro che in questa fase molta gente fa altre scelte piuttosto che venire da noi, visto che viene chiesto di non frequentare determinati tipi di posti. Noi, comunque, abbiamo sanificato tutto, lo facciamo quotidianamente, e chiediamo alla gente di stare ad adeguata distanza una dall’altra e nei confronti dei commessi. Abbiamo cancellato qualsiasi tipo di evento e attività ulteriore all’interno della galleria proprio per tutelare al massimo i clienti. Molto di più non possiamo fare. Speriamo solo che passi presto questo periodo che è brutto per tutti quanti. Cerchiamo di reggere l’urto e se riusciamo a farlo è anche perché gli operatori del centro commerciale sono bravissimi e sempre col sorriso sulle labbra anche in una situazione non semplice come questa».

Le porte scorrevoli si chiudono alle spalle, le luci multicolori illuminano un’altra notte civitanovese. Il parcheggia brulica di auto. Non è l’ora del panico, ma neanche quella della spensieratezza.

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Questo è un articolo pubblicato il 09-03-2020 alle 19:26 sul giornale del 10 marzo 2020 - 1182 letture

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