Civitanova: L'Osservatorio Annibal Caro batte un colpo: sabato via alla grande mostra sul letterato civitanovese

3' di lettura 13/02/2020 - L’Osservatorio Annibal Caro batte il primo colpo. Il soggetto nato nell’estate 2019 per valorizzare la figura del grande intellettuale civitanovese darà infatti via alla mostra d’arte documentaria “Il rammemorar m’è dolce in piccola terra”.

L’inaugurazione dell’evento, presentato nella mattinata di giovedì 13 febbraio in Comune, è in programma per sabato 15 febbraio alle 17 alla Pinacoteca Moretti di Civitanova Alta, dove l’esposizione sarà aperta al pubblico la mattina e anche nei pomeriggi del mese di febbraio (sabato e domenica) 15, 16, 22, 23, 29 e domenica 1 marzo, dalle ore 17 alle ore 20 con apertura anche nel pomeriggio per il periodo pasquale. Andrà avanti fino a giugno inoltrato. “Un momento importante per la nostra città per raccontare tutta la vita di Annibal Caro, nonché il primo frutto del lavoro partito l’estate scorsa con la nascita dell’osservatori – spiega l’assessore alla cultura Maika Gabellieri – un momento culturale di altissimo spessore riguardanti la vita di Caro, che la sua Culla madre gelosamente conserva. Un appuntamento imperdibile, che vede il coinvolgimento delle scuole cittadine, che dà il via a future iniziative già in cantiere per il grande letterato nato a Civitanova, fulcro intorno a cui ruota la nostra identità culturale”.

Orgogliosa del lavoro portato avanti anche Enrica Bruni, direttrice della pinacoteca: «Abbiamo voluto rimettere insieme tutto il materiale presente sulla figura di Annibal Caro – aggiunge la Bruni – la mostra apre una serie di eventi che si spalmerà su tutto l’anno, mettendo in moto il lavoro dell’Osservatorio Annibal Caro. Sarà anche l’occasione per onorare la memoria di Riccardo Scrivano, membro ad honorem dell’Osservatorio scomparso di recente».

Sabato sarà il Maestro Luigi Gnocchini con l’Ensemble Cinque Ottave, con brani cinquecenteschi cantati a cappella, ad aprire la mostra. «Saranno consultabili anche delibere consiliari per testimoniare l’interesse della città nel corso degli anni verso la figura di Annibal Caro – dice Mara Pecorari – ci sono riedizioni di opere settecentesche di Caro, stampate da tipografie importanti. Anche immagini e spartiti di riti religiosi, pagine bicolori realizzate con tecniche molto particolari. È un vero gioiello. L’augurio è che l’attività di ricognizione possa essere da stimolo per ulteriori ritrovamenti. È un punto di partenza per recuperare la nostra identità culturale e noi vogliamo diventare punto di riferimento in questo senso».

L’esposizione è corredata da una cartella storico-artistica-documentaria, che riporta in copertina il medaglione bronzeo realizzato da Romeo Pazzini, con interventi critici dei professori Marcello Verdenelli e Pier Luigi Cavalieri, con uno scritto della dott.ssa Mara Pecorari e uno del direttore della Pinacoteca Civica Marco Moretti, dott.ssa Enrica Bruni. A corredo, pannelli esplicativi che illustrano la vita del letterato del Cinquecento, le opere letterarie, i documenti d’archivio e un excursus sulla ritrattistica cariana.








Questo è un articolo pubblicato il 13-02-2020 alle 16:43 sul giornale del 14 febbraio 2020 - 390 letture

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