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Civitanova: Caos Tasi, interrogazione di Ghio: "Ciarapica faccia chiarezza e dica se si intende fare alla stessa maniera per quella del 2015"

3' di lettura 05/02/2020 - Opposizione in subbuglio sul caos Tasi. Mentre le forze di minoranza stanno lavorando alle carte in vista di azioni concrete, il primo a fare una mossa è Stefano Ghio, che ha presentato una interrogazione nella giornata di lunedì.

Diverse le questioni poste all’attenzione del sindaco Fabrizio Ciarapica, divise in due grandi tronconi: il primo è relativo al recupero crediti della Tasi 2014 tentato dall’amministrazione comunale negli ultimi giorni del 2019, proprio a ridosso dei termini di prescrizione. “Nel bilancio di previsione del 2014 era previsto un incasso per la Tasi pari a 2.850.000 euro e a rendiconto dello stesso anno la tassa veniva accertata in 2.983.331 euro, con un importo inserito nei residui di 47.794 euro, il tutto controllato e verificato dai revisori dei conti – scrive Ghio – la prima domanda che sorge è: quali sono le ragioni per le quali un bilancio di previsione e, più precisamente, un rendiconto certificato da una relazione positiva dei revisori dei conti, incorreva in un errore di valutazione pari alle somme che oggi vengono richieste ai cittadini con gli accertamenti scaduti il 31 dicembre 2019? E poi: Se il calcolo della Tasi in previsione ed in rendiconto veniva determinata sulla base imponibile Imu, l’errore di cui agli accertamenti inviati al 31 dicembre 2019, possono aver caratterizzato anche l’Imu? E infine: quanti sono gli avvisi di accertamento inviati (in termini numerici); quanti sono quelli annullati perché errati (in termini numerici); quant’è il credito complessivo di tutti gli avvisi inviati e qual è l’importo complessivo degli avvisi annullati?”.

Il secondo “blocco” di chiarimenti guarda avanti, al termine di prescrizione dei mancati pagamenti per la Tasi 2015, che andrebbe in prescrizione il 31 dicembre 2020. “Premesso che nell’anno 2015 era previsto un incasso per la Tasi pari a 2.766.000 euro ed a rendiconto dello stesso anno la Tasi veniva accertata in 2.820.160 euro con un importo inserito nei residui di 29.632 euro, il tutto controllato e verificato dai revisori dei conti, quanti sono i crediti vantati dal Comune nei confronti dei cittadini per la Tasi nel 2015? – chiede Ghio – si pensa di procedere con il recupero in prossimità della scadenza del 31 dicembre 2020? Visto che l'ente era a conoscenza almeno da novembre 2018 del problema inerente la Tasi 2014 da recuperare, si ritiene legittimo che l'entrata non sia stata inserita nel bilancio 2019-2021 o non sia stata oggetto di attenzione in sede di assestamento di bilancio e se la risposta fosse affermativa, per quale ragione? E come si intende operare riguardo la competenza e la esigibilità degli accertamenti inviati rispetto al bilancio 2019 e 2020?”.

Questioni che vanno a toccare direttamente i rapporti tra Comune e Civitas, la partecipata comunale che ha il compito di incassare crediti per conto del Comune stesso. L’impressione è che la guerra, su questo fronte, sia appena iniziata






Questo è un articolo pubblicato il 05-02-2020 alle 16:38 sul giornale del 06 febbraio 2020 - 433 letture

In questo articolo si parla di politica, vivere civitanova, articolo, marco pagliariccio

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