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intervista

Civitanova: Cognigni punta forte sulla Polizia locale: "Il 2020 l'anno di pistole e quad. Ma non li usiamo per i panni stesi alle finestre"

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Il 2020 sarà l’anno della Polizia locale, almeno nei piani dell’assessore Giuseppe Cognigni. La sicurezza è un suo pallino al punto che alcuni, scherzando, lo definiscono uno "sceriffo”.

Ma Cognigni non se ne cura e tira dritto verso un anno, quello iniziato da poco più di un mese, nel quale investire forte su due fronti: potenziamento della Polizia locale e videosorveglianza. «Continuiamo sul discorso impostato nel 2019 – precisa Cognigni – l’armamento dei vigili urbani sarà la grande novità. Per la prima volta saranno dotati di pistole e quant’altro. Abbiamo fatto richiesta e il personale sta seguendo corsi di tiro e visite mediche atte all’ottenimento del via libera. Su 34-35 dipendenti, dei quali due terzi donne e sei neo assunti, quasi tutti sono risultati idonei. Ed è in via di realizzazione la nuova armeria all’interno della sede, con un sistema di allarme ad hoc. In più, in vista dell’estate, doteremo i vigili di un quad per poter girare sulla spiaggia. Sarà un deterrente soprattutto nei confronti degli ambulanti, ma anche per i piccoli furti che spesso avvengono sotto l’ombrellone. Infine, crediamo molto anche nei corsi d’inglese per gli agenti: siamo una città sempre più turistica e quindi con molti stranieri: è giusto essere preparati anche sotto questo punto di vista».

Crescerà anche la rete di videosorveglianza, che con 120 occhi elettronici è già tra le maggiori delle Marche. «Grazie al progetto ministeriale “Scuole Sicure” potremo montare altre 10 telecamere e le posizioneremo all’interno del parco Cecchetti – aggiunge Cognigni – lì trova posto la scuola per l’infanzia e non lontano c’è il Sert, quindi la situazione in quell’area è molto delicata. Ma teniamo alta l’attenzione soprattutto sui parchi, zone che naturalmente, soprattutto di notte, si prestano a situazioni a rischio. Personalmente sarei addirittura a favore di una chiusura notturna dei parchi».

Pistole, manette e telecamere non serviranno per coloro che stenderanno i panni stesi in pieno centro, assicura Cognigni. Battuta ma non troppo legata alla chiacchieratissima approvazione dell’articolo 20 del nuovo regolamento comunale di polizia urbana, che vieterà appunto di stendere i panni fuori dal balcone o dalle finestre se gli stessi si affacciano su vie o piazze. «Ci siamo confrontati con esperti del settore e con altre grandi città come Firenze, Ferrara e Livorno e in tutte queste grandi città ci sono norme analoghe – precisa l’assessore alla sicurezza – in primis a nessuno viene vietato di appendere i panni sul balcone, ma neanche, eventualmente, su finestre che si affacciano a corti interne. E poi non c’è alcuna intenzione di andare ad elevare multe all’impazzata. Cercheremo di far passare man mano questa novità, un po’ come era stato negli anni passati con la raccolta differenziata, per esempio. In molti appartamenti sono gli stessi amministratori di condominio a porre divieti del genere. Una città moderna come vogliamo essere non si può permettere un proliferare incontrollato di situazioni del genere. I quartieri spagnoli di Napoli sono caratteristici per quello, ma non è questo il nostro caso».

Le critiche sul regolamento, in generale, sono focalizzate sull’eccessiva burocratizzazione di settori della vita quotidiana che magari non ne avrebbero troppo bisogno. «Avevamo un regolamento datato 1925, quello che presto approveremo in via definitiva in consiglio sarà all’avanguardia nazionale, in particolare per l’uso del daspo urbano – spiega Cognigni – cittadini non residenti che vengono beccati a infrangere il regolamento possono essere cacciati dalla città per 48 euro. Non una gran cosa in sé, ma è una sorta di cartellino giallo, perché chi ha già avuto un daspo e torna a commettere un’altra infrazione rischia l’arresto».

Ma Cognigni è anche titolare dell’ambiente e su una Civitanova più green crede per davvero. A partire da avere sempre più aree verdi nel cuore del centro abitato. «Porteremo avanti il progetto CivitaGreen, impostato nel 2019 – finisce l’assessore – crediamo che non esista un depuratore migliore di un albero. La nostra città è piena di auto e negli anni scorsi si lavorava poco sulle piantumazioni. Ci puntiamo e partiremo nelle prossime settimane su via Vittorio Veneto, corso Umberto I, via Indipendenza e via delle Fosse. Aumentare il decoro aumenta anche il valore delle case che si trovano in quella zona. Nella lottizzazione Ercoli creeremo una foresta urbana con 500 essenze arboree. Vogliamo realizzare anche una terza area di sgambamento cani a Santa Maria Apparente e infine, nell’ambito della realizzazione del ponte ciclabile sul Chienti, di sistemare l’area della foce del Chienti».

Postilla politica necessaria tra le fibrillazioni con Fratelli d’Italia e la possibile candidatura del sindaco Ciarapica nella corsa delle prossime elezioni regionali. «Ovvio che personalmente sia contento per la considerazione della quale gode il nostro sindaco, ma queste decisioni sono prese a Roma, noi siamo in attesa – taglia corto Cognigni – per quanto riguarda i rapporti in maggioranza con Fratelli d’Italia e gli altri gruppi, direi che le discussioni sono normali. Il sindaco ha il grande pregio di essere abilissimo nel fare sintesi quando ci sono posizioni diverse. Andiamo avanti convinti e compatti: dobbiamo programmare e portare avanti progetti, perché protestare è più facile che proporre». Con tanto di citazione di Parmenide. «Del nulla non si può né dire né pensare». Per tutto il resto la polemica è sempre dietro l’angolo.



Questa è un'intervista pubblicata il 04-02-2020 alle 10:54 sul giornale del 05 febbraio 2020 - 331 letture