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Civitanova: Ospedale, Ciarapica torna alla carica: si revochi la determina 742, no al declassamento dei nosocomi periferici

3' di lettura 31/01/2020 - La sanità e in particolare i grandi movimenti all’ospedale restano tema caldo in queste settimane. Se ne parlerà in consiglio comunale, vista la mozione presentata dal consigliere di maggioranza Piero Croia.

Ma ne torna a parlare anche il sindaco Fabrizio Ciarapica, reduce dalla partecipazione al consiglio comunale aperto che si è tenuto giovedì sera a San Severino Marche riguardante le disposizioni contenute nell’ormai famigerata determina 742 del 31 dicembre 2019 emessa dalla Regione. «Determina che si è chiesto venga revocata – annuncia il primo cittadino – ma la tattica del Pd è a mio avviso chiara: tenta da giorni di spostare tutta l’attenzione sulla costruzione del nuovo ospedale alla Pieve di Macerata, ospedale di primo livello, e contestualmente promette di mantenere i servizi esistenti negli ospedali periferici, cosa a cui nessuno crede più».

Per Civitanova, secondo Ciarapica, si continuano a dare rassicurazioni sul completamento dei lavori di ristrutturazione dei reparti di Allergologia, Oncologia e Radiologia e sulla sostituzione dei primari mancanti senza però rispondere alle vere questioni. «Noi chiediamo conto dell’unità complessa di Chirurgia d’urgenza e farmacia ospedaliera che sono state cancellate, della Tac di radiologia che funziona a settimane alterne e del telecomandato che non è in funzione da tre anni – precisa il sindaco – chiediamo anche conto dei concorsi per il primario ostetrico considerando il fatto che vi è un facente funzioni da quasi un anno e che il reparto ha effettuato circa 650 parti ed aggiunto nuove attività come il centro per l’oncofertilità ed il parto indolore nonché il bando per il primario ortopedico, vacante da diverso tempo e con un’attività traumatologica in aumento».

Se è vero, come affermato dalla direzione dell’Area Vasta 3, che dal 2017 sono state avviate la guardia radiologica e pediatrica H24, è vero anche che è stato fatto con notevole carenza di personale. «Contravvenendo alla legge a tutela dei pazienti e degli stessi operatori – rincara la dose Ciarapica – inoltre, anche in carenza di organico, l’Unità di Chirurgia di Civitanova copre cinque turni settimanali a Recanati e di recente anche a Camerino. Porremo la massima attenzione affinché quanto annunciato venga effettivamente realizzato nei tempi indicati, mentre sollecitiamo l’annullamento del provvedimento relativo ai tagli delle unità operative dipartimentali che in questi giorni ha creato forti preoccupazioni negli operatori e nei pazienti».

La stoccata finale va direttamente al presidente Ceriscioli, che proprio una settimana fa aveva visitato il nosocomio cittadino e rassicurato sulla volontà della sua amministrazione di non smantellare alcunché. «A differenza di quanto sostenuto da Ceriscioli, gli obblighi di adeguamento degli organici agli standard nazionali erano stati già rispettati e applicati a partire dal 2014 e fino al 2017 pertanto non vi era nessuna necessità di ridimensionare le strutture esistenti e depotenziare l’ospedale di Civitanova a favore di quello di Macerata – finisce Ciarapica – quello che preoccupa è che il declassamento, oltre a far perdere l’autonomia gestionale delle risorse, avrebbe come rischio quello di provocare una diffusa demotivazione professionale nel personale medico, che sta già lavorando con carichi di gran lunga superiori alle mansioni e con spirito di sacrificio. Il depotenziamento lento ma continuo, inoltre, potrebbe portare l’utenza a disaffezionarsi e a cercare strutture private. Questa ipotesi deve essere assolutamente evitata affinché nel nostro ospedale ci sia continuità e la nostra città abbia tutti i servizi necessari per rispondere ai bisogni dell’utenza residente e non, che come dimostrano i dati, è in crescita esponenziale».






Questo è un articolo pubblicato il 31-01-2020 alle 15:52 sul giornale del 01 febbraio 2020 - 736 letture

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