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Fano: Lotta allo smog, nuove strade e sempre più cultura: la giunta tra bilanci e rilanci di fine anno

5' di lettura 31/12/2019 - Le nuove strade, i cantieri aperti, le mostre di rango internazionale, le inaugurazioni di peso. Tra cui il nuovo Pincio, da dove la giunta fanese ha salutato il 2019 tra bilanci e rilanci. L’anno finisce, e come sempre si tira una riga e si fanno i conti. Tra il “dare” e l’”avere”, il sindaco di Fano Massimo Seri – forte del secondo mandato conquistato pochi mesi or sono – si sente fortemente in attivo. Ritiene di potersi affacciare verso il 2020 con un atteggiamento più che positivo. Con una promessa in particolare: “Il prossimo anno sarà quello dell’ambiente”.

I dati negativi sulle polveri sottili, la questione più che mai aperta del digestore, l’esigenza assolutamente primaria di avere un mare sempre più pulito. Sono queste le grandi sfide ambientali che l’amministrazione fanese sarà chiamata ad affrontare sin da subito. Fondamentale, in questo senso, sarà il risultato dello studio affidato all’università in merito alla qualità dell’aria e delle acque. Sul fronte dei rifiuti, invece, verranno commissionati diversi studi di fattibilità nel tentativo di gettare acqua sul fuoco delle polemiche attraverso dati concreti. Scientifici, soprattutto.

Dalle grandi questioni aperte ai risultati già messi a referto. Circondato da tutta la “squadra di governo” – unico assente il vicesindaco Cristian Fanesi -, Seri ha elencato i successi già depositati in cassaforte. La voce più rilevante è probabilmente quella delle opere pubbliche, tra lavori già conclusi e cantieri aperti che però dovrebbero raggiungere il traguardo nel corso del 2020. La rivoluzione in prossimità del casello autostradale, la bretella nella zona del Codma, ma anche il taglio del nastro più recente: quello di via Baviera, la nuova arteria che dalla Flaminia porta a Fenile, già utilizzata e apprezzata da diversi fanesi. Ecco alcune delle “medaglie” che Seri e compagnia si sono messi al petto durante l’anno, a cui si aggiunge – appunto – quella per il nuovo Pincio. “Ancora mi fermano per dirmi quanto sia gradito”, ha commentato il sindaco, che tra le altre cose sogna la realizzazione dell’ormai celebre ‘casellino’ di Fenile.

Sì, perché la viabilità resta uno dei punti focali di ogni amministrazione. A tal proposito, Seri ha annunciato che si lavorerà molto presto a un nuovo piano regolatore. Fondamentali saranno in ogni caso i 20 milioni stanziati dalla Regione per potenziare il collegamento tra Fano nord e il resto della città, ma anche verso Pesaro.

Poi la cultura, altro piatto forte a detta del primo cittadino. La mostra su Leonardo e Vitruvio? “Grandi numeri, mai vista a Fano una cosa così”. La statua di Vangi in Piazza Amiani? “Un nuovo simbolo per la città”. La MeMo? “La nostra seconda piazza, come dice l’assessore Mascarin”. Tutto questo senza dimenticare l’ambizioso progetto del nuovo Sant’Arcangelo. Ultimo traguardo – ma soltanto per ordine temporale – l’acquisizione dell’ex Filanda, grazie alla quale il Teatro Romano torna nelle mani del Comune per diventare il nuovo polo culturale della città. “Ora serve un progetto artistico e scientifico”, ha detto Seri. Aspettando il Lisippo, ma anche l’esito della candidatura di Fano a capitale italiana della cultura del 2021. “La strada è in salita, visti anche i competitor, ma sarà quantomeno l’occasione per investire ulteriormente sulla città”, ha commentato Seri.

C’è per forza di cose un filo rosso che collega l’anno che sta per finire a quello che sta per iniziare. Durante il report di fine 2019, Seri non si è limitato a elencare i successi ottenuti, ma ha anche fatto il punto su diversi “work in progress”. L’elenco dei lavori pubblici ultimati comprende anche quelli al circuito Marconi, che il sindaco ha definito “un gioiellino”. E sarà proprio lo sport, in futuro, a togliersi più di una soddisfazione, tra palestre rimesse a nuovo e la promessa – da tempo messa nero su bianco – di un nuovo palazzetto, per cui però non si ha ancora una location certa. E lo stadio? Per ora sembra tutto fermo: il Mancini resta – e resterà almeno per un po’ - la casa dell’Alma Juventus Fano.

Tornando all’immediato futuro, pare proprio che pure nel 2020 ci saranno diversi tagli del nastro, a cui si affiancano alcuni progetti già avviati e che raggiungeranno nuovi step. La nuova scuola di Cuccurano, la vasca di prima pioggia – prevista entro l’estate -, la nuova caserma dei vigili del fuoco – l’appalto è previsto per gennaio -, il secondo e il terzo stralcio del parco urbano, il Fano Marine Center. Cruciale la difesa della costa, anche attraverso le nuove scogliere annunciate in questi giorni per Sassonia Nord. E poi le ciclabili, la già rodata gestione del verde targata Aset, le politiche sociali sempre più incentrate sulla lotta contro la povertà.

Promesse, obiettivi, traguardi da raggiungere in un futuro non necessariamente immediato. Ma con una certezza, a detta del sindaco. “Lo dico senza false modestie: il nostro grande merito – ha chiosato Seri – è come minimo quello di aver fatto uscire Fano da un isolamento vero. Lo dimostra la nostra partecipazione continua a tavoli e bandi, anche internazionali”. Una visione, quella della giunta, che cerca di estendersi ben oltre i confini locali, regionali e nazionali, come dimostrano i progetti legati al city brand, a Visit Fano e a tutto ciò che gravità intorno al turismo. Che è fatto di cultura, storia, ma anche inevitabilmente di mare. Il prossimo passo sarà il già annunciato concorso di idee per il lungomare che verrà, al via da febbraio.

Seguono alcune foto scattate durante la conferenza di fine anno.








Questo è un articolo pubblicato il 31-12-2019 alle 01:36 sul giornale del 31 dicembre 2019 - 511 letture

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