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Decreto Dignità: il divieto di pubblicità frena i casinò online

4' di lettura 18/12/2019 - I Casinò online stanno cominciando a pagare le conseguenze delle norme contenute nel Decreto Dignità che vietano la pubblicità di scommesse legali.

Tra le modifiche che sono state introdotte con il Decreto Dignità c’è anche il divieto delle pubblicità che incoraggiano il gioco d’azzardo, in tutte le sue formule, specialmente quelle televisive, ma sono inclusi anche i siti di giochi legali online. Infatti, oltre a semplificazioni fiscali per i professionisti, variazioni ai contratti di lavoro a termine e di somministrazione, sgravi contributivi per le aziende e aumento dell’importo delle indennità per i licenziamenti ingiustificati, ci sono anche norme tese a combattere la ludopatia e il gioco d’azzardo. Allo stesso tempo però questa iniziativa ha influenzato negativamente il settore del gambling online legale.

Le norme che regolano i casinò online in Italia
L’Italia si è mossa in direzione della regolamentazione del mercato dell’online gambling già partire dal 2011 con l’introduzione di norme condivise e standard a cui tutti gli operatori che intendono proporre i loro servizi nel mercato italiano devono adeguarsi. In aggiunta a queste norme, valide solo nella penisola, ci sono altre regolamentazioni imposte dalle Commissione Europea per standardizzare il settore in tutti i Paesi che sono inclusi nell’Unione Europea. Inoltre il Decreto Balduzzi del 2012 ha introdotto misure di prevenzione per contrastare la ludopatia e disposto che la pubblicità dei giochi che comprendono vincite in denaro riporti in modo chiaro e visibile la percentuale di probabilità di vincita che l’utente ha nel gioco pubblicizzato. Insomma, un modo per far presente che non sempre si vince e invitare a interpretare criticamente le pubblicità.

Va ricordato che in Italia l’unico organo autorizzato al rilascio delle licenze di gioco è l’ADM, Agenzia Dogane e Monopoli, che recentemente ha incorporato l’AAMS (Amministrazione autonoma dei monopoli di Stato). Ottenere tale licenza è il presupposto principale perché i migliori casinò online possano essere considerati legali e, di conseguenza, sicuri, come spiega il sito miglioricasino.com.

Non sono esenti i gestori di casinò virtuali che devono soddisfare standard di tipo tecnico e che sono dotati di licenza ADM. Devono ottenere certificazioni rilasciate da agenzie esterne che siano in grado di garantire l’effettiva casualità del loro software generatore di numeri random (RNG) e attestare la legittimità dei giochi e della piattaforma web in generale. I casinò online devono già attenersi a rigide politiche contro il riciclaggio di denaro sporco e pratiche scorrette in generale, pertanto sono soggetti a una stretta regolamentazione.

Il Decreto Dignità colpisce casinò online e sport minori
Ciò nonostante, per i siti che offrono poker, roulette e giochi da casinò online le direttive del Decreto Dignità hanno rappresentato un duro colpo: il calo della spesa nel mese di ottobre, dovuto anche al divieto di sponsorizzazioni imposto dal decreto, è stato più evidente rispetto ai mesi passati e anche i giochi dei casinò online hanno subito una forte battuta d’arresto.

Se si confrontano i dati, fino a settembre la crescita media della spesa, paragonata con gli stessi mesi dello scorso anno, era sempre stata ampiamente superiore al 10%. Nel mese di ottobre di quest’anno, invece, c’è stato un notevole ridimensionamento. Il poker a torneo ad esempio è passato da 6,7 milioni a 5,8 milioni, registrando un’inflessione del -13,5%, mentre il poker cash mostra un -7,6% (da 5,3 milioni a 4,9 milioni).

A subire delle limitazioni e quindi dei danni dal punto di vista economico ci sono anche gli sport meno seguiti del calcio, dove gli introiti sono generalmente più ridotti, come nel caso della pallavolo e del basket. Le leghe di calcio, basket e volley hanno in passato rimarcato il bisogno di un maggior coinvolgimento a livello decisionale. Si tratta di sport che sempre di più appassionano il pubblico italiano e che spesso sono anche promotori di iniziative virtuose e lodevoli, come quella promossa da Carpegna Prosciutto Basket Pesaro. La società, infatti, ha dato vita insieme alla squadra del Riviera Basket Rimini a una partita di basket per persone in carrozzina. Un’occasione che ha aiutato la sensibilizzazione e favorito la visibilità per uno sport emozionante e spettacolare. Il basket su sedia a rotelle, incluso nei Giochi Paraolimpici, infatti, vanta ben 82 organizzazioni nazionali in tutto il mondo e il numero è in costante aumento.

Conclusione
I casinò online legali, quindi, a causa delle limitazioni imposte dal Decreto Dignità alle pubblicità dei casinò online, hanno accusato un duro colpo anche se si sta parlando di introdurre delle modifiche a riguardo.






Questo è un articolo pubblicato il 18-12-2019 alle 17:59 sul giornale del 19 dicembre 2019 - 33 letture

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