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Avviate due nuove piattaforme tecnologiche per domotica e salute. Bora: “Modello di sviluppo a sostegno del territorio”

5' di lettura 17/12/2019 - Sono state avviate due nuove piattaforme tecnologiche innovative per lo sviluppo della competitività del sistema produttivo marchigiano. Riguardano i settori della domotica e della salute. Prevedono un investimento di 18,7 milioni di euro, sostenuto con 10,3 milioni di contributi Por Fesr.

L’operatività di entrambe le piattaforme favorirà l’integrazione fra sistema scientifico e produttivo, l’inserimento in azienda di personale altamente qualificato, lo sviluppo di reti collaborative durature e sostenibili. Significativo l’incremento occupazionale previsto, con circa un centinaio di nuove assunzioni, tra ricercatori, tecnici specialistici, giovani tecnologi. L’obiettivo è quello di valorizzare e mettere a sistema le competenze specialistiche presenti sul territorio attraverso la realizzazione di due poli di riferimento nazionale e internazionale per la ricerca e l’applicazione di innovazioni domotiche e del “benessere avanzato (farmaci diagnostici e approcci terapeutici innovativi)”.

Le piattaforme rappresentano oggi “un modello di sviluppo fondamentale e finalizzato a dare uno specifico supporto al territorio regionale attraverso la collaborazione e la messa a sistema dei vari protagonisti marchigiani attivi nel settore dell’innovazione - ha detto l’assessora alla Attività produttive, Manuela Bora - Promuovono grandi progetti di ricerca collaborativa di portata strategica, che rispondono a specifici fabbisogni del sistema industriale e alle esigenze delle piccole imprese più innovative, ma che non hanno mezzi por portare avanti una ricerca autonoma. Una ulteriore risposta a chi dice che le risorse europee vengono utilizzate in modo frammentario e poco efficace. La Regione replica, invece, con queste scelte concrete”.

Mauro Magnani (Università di Urbino), coordinatore scientifico della piattaforma salute e benessere “Marche-BioBank”, ha evidenziato che nascerà “la prima CrioBanca delle Marche al di fuori delle strutture sanitarie, che già le utilizzano per usi interni. In questa nuova saranno conservati campioni che provengono da pazienti con malattie rare, oncologici e tutte le linee cellulari, a disposizione degli Atenei, usate a fine di ricerca. La piattaforma offrirà un servizio integrato per la ricerca e l’uso interno dei campioni biologici”. Ha quindi ringraziato la Regione: “Ha offerto una grande opportunità per mettere insieme i tre Atenei che operano nel settore biomedico (Urbino, Ancona, Camerino), la maggior parte delle aziende di respiro sanitario (produttori di farmaci, che curano la ricerca sui farmaci e sulla diagnostica) e, soprattutto, quelle piccole realtà di settore in rapida crescita”.

Francesco Piazza (Politecnica delle Marche), coordinatore della piattaforma domotica “Miracle” ha sottolineato che “molti prodotti classici diventeranno intelligenti, per facilitarne l’utilizzo. Questo richiede un cambiamento di passo tecnologico, padroneggiando tecnologie importanti che oggi non sono necessariamente patrimonio di tutte le nostre aziende. L’idea del laboratorio consentirà di avere a disposizione una strumentazione avanzata e competenze universitarie, per poter introdurre queste nuove tecnologie nelle aziende che ne avranno bisogno”.

Le Marche - è stato quindi evidenziato dall’assessora Bora - si stanno specializzando sul fronte dell’innovazione, avendo anche una terza piattaforma tecnologica, già attiva (con il laboratorio di ricerca Jesi” nel settore dell’Industria 4.0 per la progettazione meccatronica integrata e incentrata sull’utente (user-centred, costo 8,9 milioni e 5,1 di contributo). Si prevede, infine, di realizzare una quarta piattaforma tecnologica nelle aree colpite dal sisma, per la quale la Regione Marche ha emanato il bando a settembre scorso, stanziando ulteriori 8,4 milioni di euro di contributi. Riguarderà i materiali innovativi, l’ecosostenibilità e la rigenerazione di materiali (demanufacturing). Le proposte progettuali potranno essere presentate entro il 15 gennaio 2020. Complessivamente le risorse stanziate dalla Regione Marche - attraverso il POR FESR 2014-2020 - per le quattro piattaforme, ammontano a circa 24 milioni di euro.

SCHEDA - La prima delle due piattaforme avviate prevede la realizzazione di un programma di investimenti in ricerca e sviluppo dal titolo “MIRACLE - Marche Innovation and ResearchfAcilities for Connected and sustainable Living Environments”, dal costo complessivo di circa 8,3 milioni di euro. con un contributo della Regione Marche di oltre 4,8 milioni di euro. Mira a realizzare un Laboratorio di ricerca e innovazione per ambienti di vita sostenibili e interconnessi, finalizzato allo studio e alla sperimentazione delle tecnologie domotiche più innovative, al fine di migliorare il comfort, la salute e il benessere nei diversi ambienti di vita. Il programma di investimento verrà realizzato da una compagine imprenditoriale e scientifica composta da diciassette imprese di grandi e piccole dimensioni (Mac S.r.l., in qualità di capofila, AskIndustries Spa, Automa Srl, Bax Srl, Dago Elettronica Srl, Eletica Srl, Elica Spa., Ferretti Spa, Gitronica Spa, Grottini Lab Srl, Leaff Engineering Srl, Proietti Tech Srl, Roccheggiani Spa, Ubisive Srl, Flowing Srl, Iguzzini Illuminazione Spa e Videoworks Spa), insieme all’Università Politecnica delle Marche, l’Università degli Studi di Camerino, l’Inrca - Istituto nazionale di riposo e cura per anziani, il Centro per l’innovazione e il trasferimento tecnologico Meccano Soc.Cons.Le p.a. e la Fondazione Cluster Marche.

“Marche BioBank” è invece il titolo del Laboratorio di ricerca associato che verrà costituito, insieme alla relativa Biobanca, nella seconda piattaforma, che si focalizzerà sulla medicina personalizzata per lo studio e lo sviluppo di nuovi approcci terapeutici e di farmaci diagnostici innovativi. Il programma di investimento, dal costo complessivo di circa 10,4 milioni di euro, con un contributo della Regione Marche di circa 5,5 milioni di euro, verterà su attività di ricerca, sviluppo e trasferimento tecnologico. Il programma verrà realizzato da un partenariato pubblico-privato di eccellenza formato da dieci aziende di grandi e piccole dimensioni (ACRAF Angelini SpA, Diatheva Srl, Diatech Pharmacogenetics Srl, Bmind Srl, Gluos Srl, Mivell Srl, Pharmaprogress Srl, Prosilas Sas, Prosopika Srl, Recusol Srl) insieme all’Università degli Studi di Urbino, l’Università degli Studi di Camerino, l’Universitaà Politecnica delle Marche e la Fondazione Cluster Marche. Anche l’Azienda Ospedaliera Universitaria di Torrette di Ancona verrà coinvolta, in quanto partecipa al programma di investimento attraverso il conferimento, a titolo gratuito, del terreno su cui verrà allestita la Biobanca e il Laboratorio associato.








Questo è un comunicato stampa pubblicato il 17-12-2019 alle 16:05 sul giornale del 18 dicembre 2019 - 272 letture

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