Jesi: Wahbi, "Città modello di integrazione per altri comuni"

2' di lettura 27/11/2019 - Il presidente uscente del Centro culturale islamico cittadino Al Huda, ha salutato il consiglio comunale ringraziando per la proficua collaborazione il sindaco Bacci.

Era il 25 novembre 2015 quando il cittadino per metà italiano e per metà marocchino diventava presidente di quello che era un luogo sconosciuto e chiuso, in fondo a via Erbarella. Youssef Wahbi aveva, insieme al direttivo del Centro islamico, tantissimi progetti in cantiere. E, uno ad uno, oggi può dire di averli realizzati tutti.

Oggi, Al Huda è un centro culturale aperto alla città, conosciuto e sicuro, dove si prega, si studia, si gioca, si insegna la lingua italiana agli stranieri: "il primo passo, il progetto più importante che avevo deciso di attuare come presidente. La conoscenza della lingua è fondamentale per tutto, poi momenti di aggregazione, nel sociale e nello sport. Tante occasioni in cui ho conosciuto persone nuove e che sono diventate amici, da cui ho sempre avuto grande collaborazione". Sono state numerose le iniziative nate lavorando insieme all'amministrazione comunale, alle associazioni, ai cittadini. Il Torneo di calcio a 5 "Un pallone per la pace", giunto alla terza edizione, corsi di lingua araba, momenti di preghiera fuori dal centro, la partecipazione attiva alle iniziative di pace e solidarietà della città.

Wahbi ricorda, tra i momenti più belli, l'impegno per la messa di Natale con il Vescovo, Mons. Gerardo Rocconi, in Comune, come "un importante incontro di preghiera".

"Ringrazio di cuore il Sindaco, che ha sempre tenuto aperta la porta del comune, il vice sindaco Butini, gli assessori. Jesi è un comune che ha realizzato l'integrazione, un esempio per gli altri.

Il centro culturale lo avrebbe già confermato in carica, ma Wahbi ha deciso: "Penso sia giusto oggi farmi da parte e dare spazio a chi continuerà dopo di me questo cammino, magari con qualcosa di nuovo in più".


di Cristina Carnevali
redazione@viverejesi.it





Questo è un articolo pubblicato il 27-11-2019 alle 07:50 sul giornale del 28 novembre 2019 - 340 letture

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