Senigallia: Gli rubano in casa e portano via un fucile, denunciato. La polizia gli vieta la detenzione di armi

polizia 2' di lettura 05/11/2019 - Un 60enne senigalliese, qualche mese fa, ritornando a casa si è accorto di aver subito un furto all’interno della propria abitazione e ha contattato il Commissariato di Polizia di Senigallia.

Gli agenti giunti sul posto ed effettuati gli accertamenti, hanno verificato che, tra i diversi oggetti rubati, vi era anche un fucile che il soggetto da tempo deteneva. In particolare gli agenti hanno verificato che tale fucile era stato conservato dentro un locale attiguo alla casa senza alcuna particolare cautela.

Alla luce di tale episodio, i poliziotti hanno approfondito il controllo verificando che il soggetto era detentore anche di un altro fucile che è stato rintracciato all’interno di un armadio della camera non chiuso a chiave e, dunque, facilmente raggiungibile.

Considerato quanto accertato e risultando l’assoluta negligenza nella conservazione delle armi, una delle quali era stata infatti trafugata dai ladri di seguito al furto commesso all’interno dell’abitazione, gli agenti hanno provveduto a denunciare all’autorità giudiziaria l’uomo per il reato di omessa custodia di armi, nonché a ritirare, in via cautelare, l’altro fucile trovato all’interno di un armadio.

Di seguito a tale denuncia, l’uomo è stato raggiunto da un provvedimento di divieto di detenzione di armi emesso dal Prefetto di Ancona poiché, sulla base di quanto accertato, è risultato carente dei requisiti di affidabilità richiesti dalla legge per la detenzione di armi; requisiti previsti a tutela dell’incolumità della sicurezza personale e pubblica.

Di seguito a tale episodio, e considerando che questo non è l’unico caso ma diversi sono stati gli episodi verificatisi nel corso dell’anno, anche nel circondario di Senigallia, che hanno condotto all’emissione di provvedimenti di divieto di detenzione armi ed anche di revoca di licenze di porto di armi, risulta opportuna rammentare l’obbligo a carico dei detentori di armi di custodirle in armadi adeguatamente robusti e chiusi a chiavi in modo da evitare che possano facilmente essere sottratti o, comunque, possano impossessarsene soggetti privi di requisiti, potendo derivare a carico dei responsabili conseguenze di rilievo penale.






Questo è un articolo pubblicato il 05-11-2019 alle 13:06 sul giornale del 06 novembre 2019 - 2151 letture

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