Processo Banca Marche: in aula le “ammissioni” del ragioniere Goffi

banca marche| 2' di lettura 04/11/2019 - È terminata lunedì in tarda serata avanti al Tribunale penale di Ancona una nuova udienza del processo Banca Marche.

Per oltre 8 ore è stato interrogato di nuovo il rag. Luciano Goffi, Direttore Generale subentrato nello stesso ruolo al dr. Massimo Bianconi all’interno di Banca Marche. Incalzato dall’avv. Corrado Canafoglia, legale dell’Unione Nazionale Consumatori e di oltre 3000 risparmiatori, Goffi ha ammesso importanti verità sulla vicenda Banca Marche. Ha riferito infatti che UBI Banca ha acquistato Banca Marche pagando un prezzo di 0,33 €, ma ottenendo quale beneficio 900 milioni di euro di credito di imposta, nonché 1 miliardo e 500 milioni dalla vendita di crediti deteriorati, oltre a tutta la clientela ed ai rapporti bancari.

Affermazioni che hanno fatto scaldare gli animi dei risparmiatori presenti in aula , che hanno visto azzerare le loro azioni a fronte di un guadagno di oltre 2 miliardi e 400 milioni per UBI , che ha sborsato solo 0,33 €. Goffi ha anche riferito che prima della risoluzione della banca voluta dal Governo Renzi sono stati saldati i debiti che Banca Marche aveva verso la BCE e verso Bankitalia.

Sempre su domanda dell’avvocato Canafoglia, Goffi ha riferito che banca Marche non era una banca “sistemica “, ovverosia una banca che fallendo avrebbe causato effetti devastanti sull’intero sistema bancario nazionale e pertanto ha prospettato il dubbio che potesse essergli applicato il bail in, la procedura voluta dall’Europa solo per le banche sistemiche in crisi.

Goffi ha ammesso anche di aver tenuto alcune condotte quale direttore generale di Banca Marche analoghe a quelle tenute dagli imputati, in particolare ha erogato somme a ditte rivelatesi poi insolventi verso la Banca.

A fine udienza il legale dell'Unione Consumatori ha chiesto al Collegio giudicante di rimettere alla Procura della Repubblica gli atti per valutare la posizione di Goffi, invitando i sostituti procuratori presenti in aula di procedere anche contro lo stesso Goffi che, entrato nel processo come teste, ed ora rischia di diventare indagato.

Il Tribunale si è riservato sulla richiesta dell’avv. Canafoglia ed ha rinviato l’udienza al 18 novembre per continuare a sentire altri testi. "Iniziano ad emergere verità importanti sulla vicenda Banca Marche sinora oggetto del segreto di ufficio imposto dal Decreto Salva Banche emesso dal Governo Renzi, ma siamo all’inizio - ha commentato l'avvocato Canafoglia .






Questo è un articolo pubblicato il 04-11-2019 alle 22:03 sul giornale del 05 novembre 2019 - 2212 letture

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