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Processo per l'alluvione del 3 maggio 2014: oggi nuova udienza preliminare

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Nuova udienza preliminare oggi davanti al Gup del Tribunale di Ancona per i fatti relativi all'alluvione del 3 maggio 2014. L'udienza è stata aggiornata dopo la seduta dal 3 giugno scorso, quando il Gup Francesca De Palma ha ammesso 410 parti civili che ne avevano fatto richiesta.

Si tratta sia di persone fisiche che di imprese che chiedono, a vario titolo, risarcimenti per i danni subiti da quel tragico avvenimento dove persero la vita anche tre persone a causa degli allagamenti provocati dall'esondazione del fiume Misa. Tra le parti civili ammesse dal Gup c'è anche il Comune di Senigallia, che sarà in questo caso rappresentato da un avvocato esterno all'ufficio legale dell'ente, l'avvocato Alessandro Lucchetti. In tutto la richiesta di risarcimento danni ammonta a 40 milioni di euro.

Durante l'udienza preliminare del giugno scorso, il giudice ha anche acconsentito alla chiamata in causa in qualità di responsabili civili anche la Regione Marche, la Provincia di Ancona, il Comune di Senigallia e anche il Ministero degli Interni e la Presidenza del Consiglio dei Ministri ma limitatamente alle competenze relative alla Protezione Civile. Dall'udienza prevista per oggi dovrebbe arrivare una priva svolta verso il processo. Se infatti non verranno richiesti dai legali delle varie parti in causa riti alternativi, il giudice dovrebbe procedere con il rinvio a giudizio. Otto sono gli indagati per quella tragedia, tra cui il sindaco di Senigallia Maurizio Mangialardi, il comandante dei vigili urbani Flavio Brunaccioni e l’ex primo cittadino Luana Angeloni.



Questo è un articolo pubblicato il 29-09-2019 alle 23:55 sul giornale del 30 settembre 2019 - 661 letture