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NurSind Marche pronto alla battaglia per gli infermieri. Aziende sanitarie pubbliche devono pagare tassa ordine professionale

3' di lettura 24/09/2019 - Il Sindacato delle Professioni Infermieristiche NurSind Marche insiste, noi ci abbiamo sempre creduto! Finalmente abbiamo vinto, contro tutti, anche le altre sigle sindacali che snobbavano le nostre richieste, ora saltano sul carro dei vincitori! Sono le aziende a dover pagare la tassa obbligatoria per esercitare la professione infermieristica, proprio perché il rapporto di lavoro è in esclusività.

Prima Sentenza storica vinta dal Nursind a luglio, il Giudice del Tribunale del Lavoro di Pordenone ha dato ragione ad oltre 200 infermieri della ASL n.5 di Pordenone, che sostenuti dal sindacato infermieristico, avevano chiesto di affermare il sacrosanto principio rispetto al pagamento dell’iscrizione all’Albo professionale. Nelle motivazioni della sentenza: ”… Ogni volta che venga esercitata attività professionale in regime di esclusività, va riconosciuto il diritto giuridico del soggetto datoriale di rimborsare ai lavoratori il costo per l’esercizio dell’attività, tra cui quello dell’iscrizione all’albo…”

Il Giudice ribadisce che se l’infermiere lavora obbligatoriamente soltanto per l’azienda sanitaria, questa dovrà provvedere al pagamento annuale dell’ordine professionale. Le Segreterie NurSind delle Marche stanno chiedendo alle Aziende sanitarie pubbliche di risarcire gli infermieri delle somme pagate per la tassa, degli ultimi 10 anni. Le cifre sono considerevoli, la tassa varia da provincia a provincia, ad esempio ad Ancona consta di 52 Euro/anno, considerando circa 3500 gli infermieri dipendenti, solo le aziende sanitarie pubbliche del territorio Anconetano dovrebbero ogni anno rimborsare complessivamente più di 180.000 Euro annui e per i 10 anni trascorsi più di 1.800.000 di Euro.

Le Segreterie NurSind Marchigiane sono pronte a chiedere il rispetto di questo diritto ed a scontrarsi con le Aziende Sanitarie Pubbliche che intendano opporvisi. Siamo l’unico sindacato ad aver intrapreso il percorso giudiziario in merito a questo principio ed abbiamo pendente anche la sentenza della Cassazione, che dovrà esprimersi anche alla luce del pronunciamento del Tribunale di Pordenone.

La Giustizia in primo grado ha confermato la tesi del Nursind, ora le Aziende Sanitarie pubbliche Marchigiane dovranno tenere in conto la possibilità di risarcire gli infermieri dipendenti, che lavorano in regime di esclusività.

Le Segreterie NurSind marchigiane, in attesa degli ulteriori pronunciamenti in Corte di Appello e Cassazione, hanno dato mandato ai loro avvocati di studiare la materia e predisporre gli eventuali ricorsi, nel contempo abbiamo avviato campagne informative e di adesione per gli infermieri dipendenti di tutte le Aziende Sanitarie del Servizio Sanitario Regionale.

Il Nursind è fiero di aver ottenuto la prima sentenza pilota in Italia con i diritti degli infermieri che operano in regime di esclusività per la pubblica amministrazione al pari degli avvocati che avevano vinto in cassazione nel 2015. La Giurisprudenza potrebbe aprire anche altre prospettive come l’opportunità per gli infermieri di essere autorizzati all’attività intramenia (all’interno della struttura sanitaria) o extra-menia, come già avviene per la dirigenza medica. Sono molte le prestazioni che potrebbero essere erogate dagli infermieri: medicazioni semplici, avanzate, gestione accessi venosi periferici e centrali, cura delle stomie, tracheostomie, cateterismo vescicale, ecc., oltre a fornire consulenza ed educazione terapeutica ai care giver e pazienti nella corretta gestione di cure assistenziale e prescrizioni sanitarie.

Gli infermieri con le loro professionalità e competenze, sono mantenuti al cappio da normative vetuste, che mantengono privilegi solo a determinate caste. Liberalizzare la professionalità degli infermieri dipendenti pubblici è una strategia vincente dalle potenzialità infinite. Le conseguenze della liberalizzazione della professione infermieristica avrebbe ripercussioni sicuramente positive specialmente per gli assistiti che potranno ottenere risposte assistenziali di qualità per ogni necessità.

Per questi motivi il NurSind sta sostenendo l’abolizione di questa discriminazione in ogni sede politica ed istituzionale. È urgente ottenere già dal prossimo contratto la normativa per la libera professione dei professionisti infermieri dipendenti e l’area negoziale separata dei professionisti sanitari, valori e responsabilità troppo sacrificati nella macro area del comparto.


   

da NurSind





Questo è un articolo pubblicato il 24-09-2019 alle 16:17 sul giornale del 25 settembre 2019 - 645 letture

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