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Alla sbarra il medico che prescrisse omeopatia al piccolo Francesco: l'Unione Nazionale Consumatori parte civile

tribunale di ancona 3' di lettura 24/09/2019 - Si è aperto martedì mattina presso il Tribunale penale di Ancona il processo che vede come imputato il dottor Massimiliano Mecozzi, medico omeopata di Pesaro accusato dalla Procura della Repubblica di Ancona tramite di aver provocato il 27 maggio 2017 la morte del piccolo Francesco Bonifazi, cui ha somministrato prodotti omeopatici per una otite.

Il medico, interpellato dai genitori di Francesco sin dall'insorgenza della malattia il 7 maggio 2017, a fronte di un quadro clinico sintomatologico di un'otite media acuta e della sua ingravescenza (dolore dapprima all'orecchio destro e poi a quello sinistro, fuoriuscita abbondante di liquido da entrambe le orecchie, rialzi febbrili fino a 39,5 °C, cefalea, irritabilità, dimagrimento, apatia), è accusato di avere sottostimato il quadro clinico, indicativo di un'infezione locale di elevata gravità, omettendo di procedere ad ogni approfondimento diagnostico; per contro ha prescritto una terapia esclusivamente a base di medicinali omeopatici, senza prescrivere le necessarie terapie antibiotiche raccomandate dalle Linee Guida della Società Italiana di Pediatria. Il medico avrebbe anche prospettato ai genitori del bambino l'insorgenza di gravi malattie (sordità, coma epatico) quali conseguenze della somministrazione di farmaci antibiotici e tachipirina e, per tale ragione, li esortava a non condurre il minore in ospedale.

All’udienza di martedì mattina si sono costituiti parti civili i nonni del minore, mentre i genitori dello stesso sono stati condannati precedentemente dal GUP del Tribunale di Ancona. È stata ammessa anche la costituzione di parte civile dell’Unione Nazionale Consumatori, patrocinata dall’Avvocato senigalliese Corrado Canafoglia, alla quale il Tribunale ha riconosciuto la legittimazione a costituirsi parte civile a fronte "dell’intensa attività diretta al debuking di fake news", ovverosia allo smascheramento di notizie false, soprattutto in ambito medico - farmaceutico, che da oltre 15 anni porta avanti in tutta Italia.

"Pur nella tragedia che ha colpito questa famiglia sulle cui dinamiche non si vuole entrare assolutamente, rispettandone il dolore, abbiamo ritenuto tuttavia opportuno costituirci in questo processo penale contro un medico che secondo la ricostruzione della Procura, non ha seguito le linee guida ufficiali prospettando soluzioni fuori dalla medicina tradizionale -ha commentato l'avvocato Canafoglia- E’ un episodio gravissimo, frutto di un’idea che si discosta dalla medicina tradizionale ed ha causato la morte di un ragazzino. Ciò non è tollerabile”.

L’Unione Nazionale Consumatori si avvarrà in questo processo di esperti di fama nazionale come il Prof. Roberto Burioni, in prima linea sulle tematiche dei vaccini e dell’omeopatia, il Prof. Matteo Bassetti, il Prof. Pellegrino Conte ed il Dot. Salvo Di Grazia, tutti membri dell’Associazione “Patto Trasversale per la Scienza” , che vede trai suoi fondatori oltre al Prof. Burioni, il Prof. Guido Silvestri, il Prof. Andrea Cossarizza ed il Prof. Pierluigi Lopalco ed il cui scopo è "l’affermazione della Scienza, in contrapposizione ad idee di medicina alternativa che purtroppo attirano, ma creano danni, talora irreparabili come nel caso del piccolo Francesco".

L’udienza è stata rinviata al prossimo 14 gennaio 2020.






Questo è un articolo pubblicato il 24-09-2019 alle 17:28 sul giornale del 25 settembre 2019 - 3126 letture

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